Medico aggredito dopo flash mob per Gaza: la FP Cgil denuncia un attacco al diritto di dissenso
La Funzione Pubblica Cgil di Roma e Lazio ha condannato con forza l’aggressione subita da un medico dello Spallanzani di Roma, avvenuta la sera del 5 ottobre al termine dell’iniziativa “Cento ospedali per Gaza”. Mentre si dirigeva verso la propria auto, il sanitario è stato assalito da tre individui che gli hanno strappato una bandiera palestinese e lo hanno colpito al volto con un casco. Il sindacato esprime solidarietà al collega vittima dell’aggressione, definita un atto vile e intimidatorio, e sottolinea come l’episodio sia verosimilmente collegato alla sua partecipazione al flash mob in solidarietà con la popolazione di Gaza. Per la FP Cgil, non si tratta di un caso isolato, ma del risultato di un clima politico e mediatico che cerca di delegittimare chi denuncia la crisi umanitaria in Palestina. L’organizzazione sindacale ribadisce la propria opposizione a ogni forma di violenza e rinnova il proprio impegno per una società fondata su diritti, dialogo e pace. “La luce accesa per Gaza non si spegne e non la faremo spegnere”, conclude la nota.
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