Messaggio di 54 anni fa trovato in una scatoletta di tonno sui monti Kackar

Jan 17, 2026 - 00:28
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Messaggio di 54 anni fa trovato in una scatoletta di tonno sui monti Kackar

Un biglietto lasciato da una spedizione italiana del 1972 ritrovato su un remoto picco della Turchia. Non credevano ai loro occhi gli alpinisti del gruppo turco Camadan che un mese e mezzo fa hanno effettuato la scoperta sulla cima Atalani, 3510 metri nella catena dei monti Kackar, al confine con la Georgia. Una cima difficile in una zona remota del Mar Nero Orientale il cui panorama è caratterizzato da fitte foreste di conifere e picchi rocciosi poco battuti. Proprio su una delle montagne più difficili, alte ed isolate, la spedizione guidata da Metin Colak si è ritrovata inaspettatamente di fronte a un piccolo tumulo di pietre. "Quando ci siamo resi conto che era opera di qualcuno non ci siamo sentiti soli, ci si è aperta una finestra su un mondo lontano, toccato con mano il valore di una passione senza tempo", ha dichiarato Colak. Una lattina di tonno con dentro un biglietto con su una data e dei nomi: "20-8-72, Spedizione Cai Pordenone Italy, quota 3510, Enzo Laconca, Giovanni Martin". Nomi e referenze che hanno messo subito in moto i turchi, che hanno contattato il Club Alpino Italiano (Cai) che ha confermato che la spedizione italiana fu opera di Alleris Pizzur, Sisto Degan, Enzo Laconca, Gianni Martin ed Ezio Migotto. Un gruppo di abili alpinisti friulani nel 1972 partì con un fine sia alpinistico che scientifico. I ragazzi attraversarono Jugoslavia, Grecia e tutta la Turchia a bordo di due Maggiolini Volkswagen. "Per pagarmi il viaggio avevo venduto il mio stereo, non avevo molti soldi, lavoravo alla Zanussi come operaio", le parole di Gianni Marin rintracciato dal Cai e ancora in vita. Con pochi soldi ma con una grande passione per la montagna si spinsero fino a pochi chilometri dal confine, misterioso e invalicabile, con l'Unione Sovietica. A guidarli c'era il professore di Filosofia e Storia Silvano Zucchiatti. Fu lui a raccogliere le prime, sommarie per la verità, informazioni sui Kackar, per lo più descrizioni di una catena di cime rocciose, molte delle quali più alte di 3 mila metri e inviolate, caratterizzate da un ecosistema alpino e abbondanti precipitazioni. Dopo il lungo viaggio gli alpinisti italiani si stabilirono nei villaggi ai piedi delle montagne e si misero alla prova sulle pareti. In poco tempo ottennero risultati incredibili realizzando l'ascensione di 32 cime, 19 delle quali inviolate. Attività il cui motore era la passione per la montagna, ma il cui fine era la raccolta di campioni di roccia e la stesura di rilievi topografici che furono poi condivisi con i ricercatori turchi. La cima Atalani non fu scalata per la prima volta dagli italiani, bensì da una spedizione cecoslovacca che precedette i friulani di tre anni, nel 1969. Questo non ha impedito alla missione del glorioso Cai di Pordenone di conquistarsi un posto importante nella storia dei monti Kackar. Una sorte condivisa con la lattina di tonno con la nota di questi coraggiosi alpinisti, conquistatasi a sua volta un posto nel museo della montagna che sarà aperto nel Mar Nero Occidentale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.