Mozambico, cristiani massacrati da terroristi jihagisti

Sep 22, 2023 - 07:59
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Mozambico, cristiani massacrati da terroristi jihagisti

Il fatto è avvenuto venerdì scorso, ma le conferme univoche sono giunte solo poche opre fa. Un gruppo di almeno 11 cristiani è stato massacrato da terroristi jihagisti nel nord del Mozambico. Secondo le informazioni fornite ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) da Fra Boaventura, missionario dei Fratelli Poveri di Gesù Cristo nella regione, gli omicidi sono avvenuti nel villaggio di Naquitengue, vicino a Mocimboa da Praia, nella provincia di Cabo Delgado. L’area è oggetto di attacchi da parte degli estremisti islamici dal 2017: nel mirino questa volta sono finiti i cristiani, anche se molte persone sono state assassinate in questi anni, soprattutto perché lavoravano in strutture straniere, impiegate nella prospettazione ed estrazione degli idrocarburi di cui la regione è il maggiore produttore dell'Africa equatoriale.

Secondo fra Boaventura i terroristi sono arrivati a Naquitengue nel primo pomeriggio e hanno convocato tutta la popolazione. Hanno poi proceduto a separare i cristiani dai musulmani, apparentemente in base ai loro nomi e all’etnia. «Hanno aperto il fuoco sui cristiani, crivellandoli di proiettili», racconta il missionario. L'attacco è stato rivendicato attraverso un comunicato da un gruppo locale fedele al sedicente Stato islamico (Daesh). I terroristi hanno affermato di aver ucciso 11 cristiani, ma il numero effettivo delle vittime potrebbe essere superiore, e vi sono anche persone gravemente ferite.

Secondo il vescovo di Pemba, Mons. António Juliasse, gli attacchi a Cabo Delgado e nella vicina provincia di Niassa hanno provocato lo sfollamento interno di circa un milione di persone e la brutale uccisione di altre cinquemila. E l'interruzione, in più occasioni, dell'attività estrattiva da parte di società stranieri con licenze governative. Alcune fonti locali legano anche questi episodi di violenza sui civili a interessi ben superiori alle motivazioni religiose o etniche: il controllo delle risorse, soprattutto affidato a società occidentali, fa gola a altri Paesi in rapida espansione a caccia di energia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.