Olimpiadi 2026: pronta a scendere in pista la squadra di 18 mila volontari

Jan 4, 2026 - 00:42
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Olimpiadi 2026: pronta a scendere in pista la squadra di 18 mila volontari

Jannik Sinner si può fregiare di essere il “volontario numero uno” ma il cuore pulsante del “Team26” sarà la autentica passione per lo sport di 18 mila persone, selezionate in un paio di mesi da una marea di 120 mila candidature. Una carica necessaria e fondamentale per muovere la macchina organizzativa di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, oltre un mese complessivo di competizioni di élite e medaglie. Un esercito in divisa – sono stati prodotti oltre 400 mila pezzi per vestire tutti – che, a proprie spese di alloggio e con le ferie da prendersi dai propri lavori di tutti i giorni, sarà incaricato di eseguire i più svariati compiti per favorire il migliore svolgimento delle varie attività, dentro e fuori i campi di gara, nei quattro poli di questi inediti Giochi diffusi (Milano, Cortina, Valtellina e Val di Fiamme) e nell’Arena di Verona, sede della Cerimonia di Chiusura di Olimpiadi e della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi: dall’accoglienza degli atleti e delle numerose delegazioni internazionali all’indirizzamento degli spettatori nelle diverse venue, dal supporto logistico e linguistico (necessaria la conoscenza di italiano e inglese) alla distribuzione delle attrezzature, fino all’assistenza nelle attività di cronometraggio. I volontari, in sostanza, presidieranno le piste, gli stadi e gli impianti, i Villaggi Olimpici, i centri operativi, gli aeroporti, i centri accrediti e gli snodi stradali principali: un caloroso e colorato comitato di benvenuto e di smistamento. Questa straordinaria mobilitazione umana non nasce dal nulla, ma è il frutto di un mosaico che intreccia generazioni e confini geografici. Le candidature sono arrivate da ben 170 Paesi, a dimostrazione di quanto il richiamo a cinque cerchi sappia essere universale, anche se il radicamento territoriale resta fortissimo con una persona su tre che vive proprio nei luoghi dei Giochi. Il Team26 sarà un luogo d’incontro tra l’energia dei giovanissimi – il 65 per cento ha meno di 35 anni – e la saggezza dei veterani over 65, molti dei quali portano con sé il bagaglio di esperienze vissute a Torino 2006 o nei grandi appuntamenti mondiali di Cortina e Anterselva. È un ponte ideale tra chi vive la sua prima esperienza internazionale e chi ha già dedicato una vita intera al servizio dello sport, tutti uniti dalla sottoscrizione di una Carta dei Volontari che definisce i valori etici e lo spirito di solidarietà alla base di ogni singola azione. Per trasformare questa marea di entusiasmo in una macchina operativa perfetta, ogni volontario affronta un percorso formativo meticoloso che fonde digitale e presenza fisica. Non si impara solo a sorridere: la preparazione scava nel profondo della sicurezza, istruendo i partecipanti su come gestire l’ordine pubblico, prevenire incendi o intervenire con calma e lucidità in caso di attacchi di panico tra la folla. In un mondo sempre più interconnesso, una parte cruciale dell’addestramento riguarda la cybersicurezza e il comportamento digitale. Ai volontari viene chiesto di essere custodi dei Giochi anche online, proteggendo aree riservate e badge dagli obiettivi degli smartphone, aggiornando con cura le proprie password e diventando ambasciatori dei valori olimpici su ogni piattaforma social, agendo sempre con il massimo rispetto e integrità. Le mansioni sono variegate e si fondono in un unico grande sforzo collettivo che abbraccia l’ospitalità verso delegazioni e media, la logistica complessa del dietro le quinte e il supporto tecnico sui campi di gara, dove la conoscenza delle lingue diventa lo strumento essenziale per far sentire ogni ospite a casa propria. Alcuni di loro hanno persino affrontato sfide tecniche specifiche, come i corsi di guida sicura sulle superfici ghiacciate, per garantire che i trasporti degli atleti tra i Villaggi Olimpici e le venue di gara avvengano con precisione chirurgica anche nelle condizioni climatiche più ostili delle vette alpine. È un impegno che richiede diligenza e responsabilità, coordinato da referenti dedicati che assicurano che ogni attività si svolga nel pieno rispetto della salute e della dignità umana. Partecipare al Team26 significa entrare a far parte di una comunità che non cerca il profitto, ma la condivisione di un sogno. Anche se il volontario si impegna a titolo gratuito e gestisce autonomamente le proprie spese di vitto e alloggio, la Fondazione riconosce questo immenso valore attraverso gesti simbolici e supporti pratici. Oltre ai pasti durante il servizio e all’accesso ai trasporti locali, ogni partecipante riceverà l’equipaggiamento ufficiale: una divisa che, al termine delle competizioni, resterà nelle loro mani come un cimelio prezioso, un segno tangibile di aver fatto parte di un evento che ha cambiato la storia sportiva del Paese. Non si tratta solo di presenziare a una gara, ma di essere l’anima stessa di Milano-Cortina 2026, contribuendo a creare quell’atmosfera memorabile che solo chi dona il proprio tempo con passione sa generare.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.