Onorevoli morosi, le quote non pagate un guaio per i partiti

Lug 16, 2025 - 04:50
Lug 14, 2025 - 05:46
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Onorevoli morosi, le quote non pagate un guaio per i partiti

Onorevoli morosi: il problema è ricorrente nei bilanci del 2024 di diversi partiti, da Forza Italia al Pd, passando per il M5s. Mentre è in controtendenza Sinistra italiana, che vede aumentare i contributi dei propri parlamentari (da 204 mila a 281 mila euro), tutti tra i 42 mila e i 55 mila euro. Il M5s, che ha un avanzo di oltre 2 milioni di euro, iscrive a bilancio 2,8 milioni di euro di crediti verso parlamentari e consiglieri regionali, e 1,4 milioni per indennità di fine mandato. Rispetto al 2023, per il Pd cala di 55 mila euro la voce crediti verso senatori e deputati, a 441 mila euro. Come spiega la relazione al rendiconto (in avanzo di 650 mila euro), "è continuata l'azione di recupero" verso eletti nelle varie legislature, con 9 azioni giudiziarie aperte e 4 accordi transattivi. Mentre aumentano di 2 milioni i contributi da terzi e di oltre 300 mila euro le quote associative, la "discontinuità dei versamenti" dovuti "da parte di alcuni eletti" è un aspetto critico del rendiconto di FI (disavanzo di 307 mila euro): "Occorrerà adottare decisioni più rigorose per ottenere i pagamenti", si legge nella relazione, "anche facendo leva" sulle norme interne che per i morosi prevedono ineleggibilità e decadenza dagli incarichi nel partito.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.