PARLAMENTO EUROPEO, VIA LIBERA DELLA COMMISSIONE ITRE AL PORTAFOGLIO DIGITALE PER LE IMPRESE

Sep 10, 2026 - 12:47
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PARLAMENTO EUROPEO, VIA LIBERA DELLA COMMISSIONE ITRE AL PORTAFOGLIO DIGITALE PER LE IMPRESE

La commissione Industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo ha adottato oggi la propria posizione sulla creazione dei cosiddetti European Business Wallets, strumenti digitali destinati a semplificare le procedure amministrative e i rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni in tutta l’Unione europea. Si tratterà di una sorta di portafoglio digitale sicuro, nel quale le aziende potranno conservare, gestire e condividere documenti e credenziali ufficiali con pieno valore giuridico. L’utilizzo sarà volontario per le imprese, mentre le pubbliche amministrazioni di tutti gli Stati membri dovranno essere in grado di accettare questi strumenti per l’identificazione, la firma, l’invio di documenti e le comunicazioni nelle procedure amministrative e di rendicontazione. Secondo le stime della Commissione europea, una diffusione su larga scala dei Business Wallet potrebbe generare fino a 150 miliardi di euro di risparmi all’anno per le imprese, grazie alla riduzione dei costi e degli oneri burocratici. Nel testo adottato stamane, gli eurodeputati chiedono particolare attenzione alle piccole e medie imprese, con soluzioni accessibili, semplici da utilizzare e disponibili a condizioni trasparenti e non discriminatorie. Rafforzate anche le garanzie sulla sovranità digitale. I fornitori dei portafogli, dei servizi di recapito elettronico e delle infrastrutture cloud che ospiteranno i dati dovranno essere stabiliti nell’Unione europea, con dati conservati, elaborati e trasferiti esclusivamente sul territorio dell’UE. Il Parlamento chiede inoltre una tabella di marcia per accompagnare l’attuazione del nuovo sistema e garantire la compatibilità con le soluzioni digitali già esistenti a livello nazionale ed europeo.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.