Premio Terra Calabra 2026 a Paolo Masini

Sep 8, 2026 - 11:33
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Premio Terra Calabra 2026 a Paolo Masini

Sarà conferito a Paolo Masini, presidente della Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, il Premio Terra Calabra 2026, nell’ambito della manifestazione in programma a Cetraro. Il premio speciale “Terra Calabra” sarà invece assegnato a Vincenzo Carrozzino, cultore della storia dell’emigrazione italiana in Sudamerica. La cerimonia si terrà il 26 settembre, alle 18, nella sala conferenze del Museo Civico di Cetraro, in provincia di Cosenza. Il riconoscimento, sottolinea l’Accademia Terra Calabra, assume un particolare significato per il legame con la storia dell’emigrazione calabrese e italiana e con le comunità italiane presenti nel mondo. La scelta di Paolo Masini vuole valorizzare il lavoro svolto dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana nella conservazione e nella diffusione della memoria di un fenomeno che ha coinvolto milioni di italiani e che continua a vivere attraverso le nuove generazioni delle comunità italiane all’estero. Il Premio Terra Calabra, spiega il presidente dell’Accademia, Pasquale Guaglianone, già corrispondente Rai Italia dal Sudamerica, nasce per valorizzare personalità impegnate nella promozione della Calabria, della sua cultura e della sua storia, oltre che nel rafforzamento dei rapporti con le comunità calabresi nel mondo. Con Paolo Masini e Vincenzo Carrozzino, conclude Guaglianone, tornano al centro dell’attenzione la memoria e l’identità legate a uno dei più grandi fenomeni sociali della storia italiana: l’emigrazione. La presenza di Masini a Cetraro sarà inoltre un’occasione di confronto sul valore della memoria dell’emigrazione e sui rapporti tra l’Italia e le comunità italiane all’estero. L’iniziativa si inserisce in un percorso culturale che guarda alla Calabria non solo come terra d’origine, ma come parte di una storia più ampia, che attraverso l’emigrazione ha portato cultura e tradizioni calabresi in Europa, nelle Americhe e in numerosi altri Paesi del mondo. 

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.