Preservativi contraffatti dalla Cina: l'OLAF blocca oltre 200 mila prodotti
L'Ufficio europeo antifrode ha individuato e smantellato una rete internazionale responsabile dell'importazione in Europa di oltre 200 mila preservativi contraffatti, commercializzati utilizzando il marchio di un noto produttore. L'indagine, avviata grazie alle segnalazioni delle autorità nazionali e sviluppata insieme alle dogane di Romania, Serbia e Spagna, ha permesso di ricostruire la filiera e di individuare un'unica origine delle spedizioni in Cina. I prodotti venivano dichiarati falsamente come giocattoli per eludere i controlli doganali. In realtà, essendo dispositivi medici, i preservativi devono rispettare rigorosi standard europei di sicurezza e ottenere la certificazione CE prima di essere immessi sul mercato.
Secondo l'OLAF, i prodotti sequestrati non garantivano i controlli previsti sulla resistenza dei materiali, sulla tenuta, sulla contaminazione microbiologica e sulla sicurezza chimica. Il loro utilizzo avrebbe potuto aumentare il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate ed esposizione a materiali potenzialmente nocivi. Il valore commerciale dei prodotti contraffatti supera i 200 mila euro. L'OLAF ha annunciato che continuerà a collaborare con le autorità nazionali e internazionali per contrastare il traffico di merci contraffatte e proteggere la salute dei consumatori europei.
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