Quattro Paesi con l’Italia chiedono all’Ue di tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche

Apr 7, 2026 - 00:50
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Quattro Paesi con l’Italia chiedono all’Ue di tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche

Germania, Spagna, Austria e Portogallo, insieme all’Italia, chiedono a Bruxelles di studiare un meccanismo che consenta di recuperare parte degli extraprofitti generati dalle compagnie energetiche a causa del rialzo dei prezzi. Lo si legge in una lettera inviata al commissario europeo Wopke Hoekstra. Nella lettera, data 3 aprile, a firma dei ministri Giancarlo Giorgetti per l’Italia, Markus Marterbauer per l’Austria, Lars Klinbeil per la Germania, Joaquim Miranda Sarmento per il Portogallo e Carlos Cuerpo per la Spagna, si legge che “il conflitto in Medio Oriente ha causato un aumento dei prezzi del petrolio, gravando in modo significativo sull’economia europea e sui cittadini europei. È importante garantire che tale onere sia distribuito equamente”. “Nella riunione dell’Eurogruppo del 27 marzo 2026 – prosege la lettera -, abbiamo sostenuto e promosso misure per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Uno strumento analogo è già stato introdotto nel 2022 attraverso un contributo di solidarietà temporaneo istituito dal regolamento (Ue) 2022/1854 del 6 ottobre 2022 relativo a un intervento di emergenza per contrastare gli elevati prezzi dell’energia. Considerate le attuali distorsioni del mercato e i vincoli di bilancio, la Commissione europea dovrebbe sviluppare rapidamente uno strumento contributivo simile a livello Ue, fondato su una solida base giuridica (e fatto salvo ogni altro sforzo e misura adottata dai singoli Stati membri per contrastare gli elevati prezzi dell’energia)”. “Una soluzione europea di questo tipo fungerebbe da segnale per i cittadini dei nostri Stati membri e per l’economia in generale, dimostrando la nostra unità e la nostra capacità di agire – prosegue la lettera -. Inoltre, invierebbe un messaggio chiaro: coloro che traggono profitto dalle conseguenze della guerra devono fare la loro parte per alleviare il peso che grava sulla collettività. Lavorare insieme e trovare una soluzione europea è l’approccio giusto. Permetterebbe di finanziare misure di sostegno temporanee, soprattutto per i consumatori, e di contenere l’inflazione crescente, senza gravare ulteriormente sui bilanci pubblici”. “Siamo lieti che la Commissione europea abbia promesso di esaminare rapidamente la questione – conclude la lettera -. In questo contesto, vale la pena considerare se e come gli utili esteri delle multinazionali del petrolio possano essere inclusi in modo più mirato rispetto a quanto avvenuto con il contributo di solidarietà del 2022”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.