Eni in prima fila con il rialzo del greggio e la raffica di upgrade dagli analisti

Apr 7, 2026 - 00:51
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Eni in prima fila con il rialzo del greggio e la raffica di upgrade dagli analisti

Viaggia di buon passo Eni +3,78% a Piazza Affari (FTSE MIB +0%). La ripresa della corsa del prezzo del petrolio, tornato sopra i 100 dollari (Brent +5,5% a 107,79 dollari, Wti a 106,23 dollari, +6,1%) spinge tutto il comparo dell’oil con Tenaris +1,48% che segnana, Snam +1,86% e Saipem +2,64%). Ma il titolo del Cane a sei zampe beneficia in particolare della decisione di una serie di analisti di alzare il target price. JP Morgan porta il suo prezzo obiettivo a 28 euro, dal precedente 25 euro; Berenberg alza il target price a 22 da 17,50 euro. Anche City alza il target price a 24 euro, da 20,5 euro e nel dettaglio la casa d’affari, in un report molto corposo, spiega che «il nostro rating di investimento su Eni è Neutral. Questa valutazione riflette un equilibrio tra ambizioni di crescita superiori alla media del settore e, a nostro avviso, rischi legati alla capacità di esecuzione, oltre a una valutazione iniziale in linea con i principali concorrenti. Riteniamo inoltre che gli investitori debbano considerare che Eni presenta un costo del capitale proprio più elevato rispetto ad alcuni peer chiave». Il rialzo del target price è basato, secondo i broker, «su una valutazione DCF (Discounted Cash Flow)» che si basa su tre scenari macro. Il primo vede il prezzo del petrolio, secondo le previsioni di Citigroup, «pari a 82,1 dollari al barile nel 2026 e 55 dollari al barile nel lungo periodo (in termini reali, dollari 2021)»; il secondo scenario contempla «margini di raffinazione a regime di metà ciclo dal 2027» e infine il terzo un “cambio di lungo periodo euro/dollaro pari a 1,16».

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.