Referendum giustizia, il Tar conferma la data del voto e respinge il ricorso

Feb 2, 2026 - 00:18
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Referendum giustizia, il Tar conferma la data del voto e respinge il ricorso

Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha respinto il ricorso presentato dal comitato promotore del referendum sulla giustizia che contestava la decisione del Consiglio dei Ministri di fissare la data delle votazioni per il 22 e 23 marzo prossimi. La decisione conferma così il calendario elettorale stabilito, consolidando le modalità operative per la consultazione referendaria. Il ricorso al Tar, promosso dal comitato promotore, mirava a modificare la data scelta per il voto referendario, ritenuta non idonea dagli stessi promotori. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto legittima la decisione del Consiglio dei Ministri, che aveva deliberato la convocazione della consultazione elettorale per il 22 e 23 marzo 2026. Questa pronuncia mette fine alle contestazioni legali riguardo al calendario, permettendo l’avvio delle procedure organizzative in vista dello svolgimento del referendum sulla giustizia, strumento di democrazia diretta che consente agli elettori di esprimersi su questioni normative di grande rilievo. Nel frattempo, la campagna elettorale per il referendum si sta caratterizzando anche per tensioni nel dibattito pubblico, con alcuni esponenti politici che hanno rivolto critiche alla trasmissione di inchiesta Report. In particolare, il senatore Maurizio Gasparri, figura di spicco della destra italiana, ha presentato un’interrogazione parlamentare contro una puntata del programma Rai che ha trattato il tema del possibile spionaggio ai danni dei computer della giustizia. Gasparri ha accusato la trasmissione di fare propaganda per il “No” al referendum sulla separazione delle carriere, malgrado Report abbia dato conto di tutte le posizioni in merito. Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, componente della Commissione di Vigilanza Rai, ha definito questi attacchi come una “crociata” della destra contro il lavoro giornalistico di Report, sottolineando come la par condicio sia già in vigore e ricordando l’assenza di regolamenti definitivi da parte dell’Agcom e della commissione di Vigilanza Rai per la gestione degli spazi informativi sul referendum. De Cristofaro ha inoltre denunciato una campagna strisciante contro i magistrati, portata avanti da alcune trasmissioni televisive e da esponenti politici, fra cui la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Sul fronte legislativo, la commissione Affari costituzionali della Camera ha respinto gli emendamenti presentati dalle opposizioni per consentire il voto nel comune di domicilio ai cittadini temporaneamente domiciliati altrove per motivi di studio, lavoro o cure mediche. Le proposte di +Europa, Pd, Avs e Azione miravano a garantire il diritto di voto ai cosiddetti elettori fuorisede, ma hanno ricevuto parere contrario sia dal relatore sia dal governo. Potrebbe interessarti anche questo articolo: Referendum sulla giustizia, gli ultimi sondaggi stupiscono: i “no” in recupero

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.