Resta confermato il piano di investimenti per gli scali di Genova, Savona e Vado Ligure

Apr 28, 2026 - 00:28
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Resta confermato il piano di investimenti per gli scali di Genova, Savona e Vado Ligure

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha scelto la linea della fermezza: le grandi opere non si fermano. Nonostante l’impennata dei costi delle materie prime, che ha generato uno sforamento di oltre 50 milioni di euro nel biennio 2024-2025, il piano per gli scali di Genova, Savona e Vado Ligure resta confermato. Il presidente Matteo Paroli ha rassicurato sulla tenuta dei cantieri strategici, a partire dall’ampliamento del terminal intermodale vadese. Per evitare lo stallo burocratico legato ai tempi tecnici del Fondo nazionale per le opere pubbliche, l’Ente ha deciso di agire in autonomia. Grazie a una variazione di bilancio supportata dal parere dell’Avvocatura di Stato, l’AdSP utilizzerà l’avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti come polmone finanziario. Questa manovra consente di anticipare la liquidità necessaria per pagare i fornitori, superando i ritardi del Ministero che finora ha sbloccato solo una minima parte dei fondi richiesti. Questa "staffetta di cassa" comporta tuttavia delle priorità stringenti nella programmazione. Per garantire la copertura immediata dei rincari, l’Autorità ha dovuto posticipare alcuni interventi minori previsti nel piano ordinario e straordinario. Non si tratta di cancellazioni, ma di una ricalibrazione temporale necessaria per non compromettere la realizzazione della Nuova Diga foranea e degli altri assi portanti della logistica ligure. Una scelta di pragmatismo economico per tutelare lo sviluppo dei tre scali.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.