Rischio povertà, la Calabria tra le peggiori d’Europa: 37,2%. Bolzano tra le più virtuose con il 5,9%

Nov 26, 2025 - 00:10
 0  47
Rischio povertà, la Calabria tra le peggiori d’Europa: 37,2%. Bolzano tra le più virtuose con il 5,9%

La nuova fotografia scattata da Eurostat sul rischio di povertà e di esclusione sociale restituisce un’immagine dell’Italia segnata da profondi squilibri. Al centro della scena c’è la Calabria, che con un valore del 37,2% si conferma tra le regioni più fragili dell’intera Unione europea. Qui più di un terzo della popolazione vive in condizioni economiche precarie, con redditi insufficienti e prospettive incerte, in un contesto dove il lavoro scarseggia, le opportunità sono limitate e le infrastrutture non riescono a sostenere uno sviluppo duraturo. La povertà in Calabria non appare come un’emergenza improvvisa, ma come una condizione strutturale che pesa sulle famiglie, influenza la mobilità sociale e alimenta un continuo flusso migratorio verso le regioni più ricche del Paese. All’estremo opposto, la Provincia autonoma di Bolzano rappresenta uno dei territori più solidi e prosperi d’Europa. Con un tasso del 5,9%, uno dei più bassi del continente, Bolzano si presenta come un modello di stabilità economica e coesione sociale. Qui il mercato del lavoro è dinamico, i salari sono più elevati rispetto alla media nazionale e il sistema di welfare è capace di sostenere in modo efficace le famiglie e le fasce più deboli. La distanza che separa Bolzano dalla Calabria è così ampia da sembrare quasi il confronto tra due Paesi diversi. Questa forbice mette nuovamente in luce la realtà di un’Italia che procede a velocità diverse. Il Sud, nonostante gli sforzi e gli investimenti, continua a fare i conti con ritardi storici, insufficienze infrastrutturali e scarsa attrattività per le imprese. Il Nord, al contrario, beneficia di un tessuto produttivo più forte, di servizi più efficienti e di una maggiore capacità di innovazione. L’Europa, attraverso questi indicatori, non fa altro che confermare un divario che le politiche nazionali cercano da anni di ridurre senza riuscire a colmarlo. Colmare questo gap significa investire in modo consistente e continuativo nelle regioni più deboli, creare lavoro stabile, migliorare la qualità dei servizi e rendere più competitivi i territori del Mezzogiorno. Significa anche affrontare la povertà non come un semplice dato statistico, ma come un fenomeno che incide sulla dignità delle persone, sul futuro dei giovani e sulla tenuta sociale delle comunità. Il confronto tra Calabria e Bolzano, oggi più che mai, racconta la sfida che l’Italia ha davanti: costruire un Paese capace di garantire opportunità e sicurezza economica a tutti, non solo a chi vive nelle zone più fortunate.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.