Riviera di Ponente senza nidi di tartarughe

Ago 23, 2026 - 00:00
Ago 21, 2026 - 08:01
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Riviera di Ponente senza nidi di tartarughe

Dopo un’estate 2025 eccezionale per le nidificazioni di Caretta caretta, la stagione 2026 segna una temporanea fase di stasi per le tartarughe marine lungo le coste della Liguria. A tracciare il bilancio è Elena Fontanesi, vicepresidente dell’associazione Delfini del Ponente, che rassicura sulla natura del fenomeno: la flessione dei nidi non deve allarmare, in quanto rientra pienamente nella normale ecologia riproduttiva della specie. Le tartarughe marine, infatti, non nidificano ogni anno, ma seguono cicli con cadenze di due o quattro anni, alternando stagioni di picco ad annate di fisiologico calo.

Sebbene la Liguria rappresenti una frontiera recente per questo fenomeno — con presenze occasionali registrate a partire dal 2021 e un’attività più sistematica dal 2024 —, il monitoraggio territoriale ha raggiunto livelli altissimi. Per tutta la prima parte dell'estate 2026, i "tartavolontari" hanno setacciato all'alba i litorali del Ponente ligure, estendendo le aree controllate e garantendo una presenza costante. Nonostante lo sforzo capillare, non sono stati individuati nidi attivi, confermando il trend al ribasso osservato anche nelle vicine regioni della Toscana e della Francia.

Le attività di ricerca sul campo hanno comunque evidenziato diversi tentativi di risalita da parte di esemplari adulti, purtroppo privi di successo. Episodi di questo tipo sono stati registrati a Ceriale, Bordighera e Sanremo, dove l'azione delle tartarughe si è interrotta a causa del disturbo umano, costringendo gli animali a fare ritorno in mare prima di poter deporre le uova. Un’altra traccia riconducibile a un tentativo di nidificazione senza esito è stata individuata a San Lorenzo al Mare. Il contrasto rispetto alla stagione precedente risulta evidente: nel corso del 2025, la sola provincia di Imperia aveva ospitato tre nidi storici — situati ad Arma di Taggia, Imperia e Riva Ligure — dai quali sono emerse ben 213 piccole tartarughe. Per tutelare questi animali ed evitare che la presenza antropica ostacoli le future deposizioni, gli esperti sottolineano quanto sia determinante investire sulla divulgazione, affinché cittadini e turisti imparino a riconoscere e rispettare i segnali della presenza di Caretta caretta.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.