Salone del Camper: i fiori eduli dell'agriturismo Il Colletto e Tastee.it di Albenga protagonisti della cucina ecologista con la campagna «Stop Food Oils Into Nature»
C'è un profumo che non si dimentica facilmente: quello dei fiori eduli appena raccolti, ancora umidi di rugiada, portati in tavola non come guarnizione ma come racconto. È questo il filo che lega la Liguria dell'entroterra ai grandi spiazzi di Fiera di Parma, dove il 16 settembre 2026 il Salone del Camper accoglierà «Natura Viva», l'installazione culinaria a base di ingredienti edibili firmata dallo Chef Roberto Revel per la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea», nella sua declinazione alpina «Stop Food Oils Into Nature». Protagonisti assoluti dell'installazione sono i fiori eduli dell'agriturismo Il Colletto e di Tastee.it, entrambi di Albenga: corolle e petali che diventano ingrediente a pieno titolo, capaci di trasformare un piatto en plein air in un gesto di attenzione verso il mare e la montagna insieme. Non un semplice tocco estetico, dunque, ma la dimostrazione concreta che la cucina ecologista può nascere anche dal fondo di un cassetto di terra ligure, tra le colline alle spalle di Albenga. Il pubblico del Salone potrà toccare con mano questa filosofia in due appuntamenti di Show Cooking, alle ore 12:00 e alle ore 16:30, durante i quali saranno distribuite 50 Tanichette Alpine per sessione: il contenitore pensato per la raccolta degli oli esausti da cucina en plein air, simbolo della «Tanichetta Alpina» e testimone silenzioso del claim che accompagna l'intera iniziativa, «Camperista per scelta – Ecologista per dovere». A condurre l'evento sarà Franco Laureri, Coordinatore Nazionale della comunicazione della campagna. «Stop Food Oils and Fats in the Sea», promossa da Nuova C Plastica in partnership con CONOE, nasce per contrastare la dispersione di oli e grassi alimentari in mare e nelle acque interne: un gesto apparentemente minimo — versare un olio esausto nel lavandino, o lungo un sentiero di montagna — che la letteratura scientifica internazionale associa a impatti misurabili sugli ecosistemi acquatici. Studi pubblicati su GeoJournal (Springer) documentano una riduzione dello scambio gassoso mare-atmosfera fino al 33% in presenza di film oleosi; ricerche apparse su Science of the Total Environment (Elsevier, 2016) descrivono processi di deossigenazione e tossicità da acidi grassi a catena lunga; il CNR-ISMAR monitora da anni i fenomeni di ipossia e anossia lungo le coste italiane, riconducendoli in primo luogo all'inquinamento organico di origine antropica. È in questo quadro che «Stop Food Oils Into Nature» estende alla montagna, ai rifugi alpini e alla vita open air la stessa logica già sperimentata sulle coste con il progetto marino: raccogliere invece di disperdere, in un gesto replicabile da chiunque viaggi in camper o cammini in quota. «Ogni fiore che arriva in tavola a Parma porta con sé il profumo delle nostre colline, e insieme un piccolo gesto per la salute del mare: è la dimostrazione che la sostenibilità, quando è raccontata bene, si può anche assaggiare» — dichiara Franco Laureri, Coordinatore Nazionale della comunicazione della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea».
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