Serbia: l’industria petrolifera Nis ha registrato nel 2025 una perdita di 47,9 milioni di euro
L’industria petrolifera serba Nis ha registrato nel 2025 una perdita di 5,6 miliardi di dinari (47,9 milioni di euro). Lo ha annunciato la stessa società. “Circostanze complesse, principalmente il lavoro sotto l’influenza delle sanzioni del dipartimento del Tesoro statunitense, hanno avuto un impatto significativo sui risultati finanziari e operativi di Nis”, si legge nel rapporto aziendale, nel quale si sottolinea che anche il calo dei prezzi del petrolio ha influito sui risultati operativi dello scorso anno. Allo stesso tempo, si osserva che nell’ultimo anno il gruppo Nis, “nonostante le condizioni estremamente complesse per le attività, è riuscito a preservare l’approvvigionamento ordinato del mercato interno con derivati del petrolio e a preservare la stabilità sociale dei dipendenti”. Nis è attualmente soggetta a sanzioni statunitensi a causa della sua maggioranza di proprietà russa. Il gruppo ungherese Mol ha confermato il 19 gennaio di aver firmato le principali disposizioni di un accordo quadro vincolante con la russa Gazprom Neft per l’acquisto di una quota del 56,15 per cento della società. Per la conclusione della transazione è necessario il consenso dell’Ufficio del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per il controllo dei beni esteri (Ofac). Il 23 gennaio l’Ofac ha prorogato la licenza operativa dell’industria petrolifera serba fino al 20 febbraio.
Qual è la tua reazione a questa notizia?