Serbia: l’industria petrolifera Nis ha registrato nel 2025 una perdita di 47,9 milioni di euro

Feb 9, 2026 - 00:20
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Serbia: l’industria petrolifera Nis ha registrato nel 2025 una perdita di 47,9 milioni di euro

L’industria petrolifera serba Nis ha registrato nel 2025 una perdita di 5,6 miliardi di dinari (47,9 milioni di euro). Lo ha annunciato la stessa società. “Circostanze complesse, principalmente il lavoro sotto l’influenza delle sanzioni del dipartimento del Tesoro statunitense, hanno avuto un impatto significativo sui risultati finanziari e operativi di Nis”, si legge nel rapporto aziendale, nel quale si sottolinea che anche il calo dei prezzi del petrolio ha influito sui risultati operativi dello scorso anno. Allo stesso tempo, si osserva che nell’ultimo anno il gruppo Nis, “nonostante le condizioni estremamente complesse per le attività, è riuscito a preservare l’approvvigionamento ordinato del mercato interno con derivati del petrolio e a preservare la stabilità sociale dei dipendenti”. Nis è attualmente soggetta a sanzioni statunitensi a causa della sua maggioranza di proprietà russa. Il gruppo ungherese Mol ha confermato il 19 gennaio di aver firmato le principali disposizioni di un accordo quadro vincolante con la russa Gazprom Neft per l’acquisto di una quota del 56,15 per cento della società. Per la conclusione della transazione è necessario il consenso dell’Ufficio del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per il controllo dei beni esteri (Ofac). Il 23 gennaio l’Ofac ha prorogato la licenza operativa dell’industria petrolifera serba fino al 20 febbraio.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.