Sergio Castellitto, 'andrebbe demolita la congregazione dei David'
"Parlare dei David di Donatello sarebbe ora troppo ampio, bisognerebbe demolire la congregazione e poi in caso cominciare a parlarne". È l'affondo di Sergio Castellitto, che commenta così la proposta il dibattito sull'opportunità di boicottare la cerimonia dei David di Donatello, in programma il 6 maggio, a sostegno del momento difficile per il cinema italiano. Mentre sull'assenza di film italiani al prossimo Festival di Cannes dice: "Sono un po' disinteressato al tema, vengo insieme a mia moglie Margaret Mazzantini dall'esperienza comune del film 'Regina' che abbiamo codiretto. Continuiamo insomma a lavorare insieme, come abbiamo sempre fatto, con questo nostro artigianato intimo". L'occasione è la presentazione di 'In Utero', serie Hbo in otto puntate su una clinica di fecondazione assistita firmata da Maria Sole Tognazzi e creata da Margaret Mazzantini, di cui è protagonista, in arrivo su Hbo Max dall'8 maggio. A far discutere potrebbe essere l'ambientazione, Barcellona, come riconoscono sia Mazzantini sia la regista: il racconto delle storie si avvale infatti della legislazione spagnola, più aperta nel consentire casi che nel nostro Paese sarebbero vietati. Ci troviamo a Barcellona nella clinica 'Creativitad', modernissimo avamposto medico gestito da Ruggero (Sergio Castellitto), ginecologo fondatore della casa di cura, Angelo (l'esordiente Alessio Fiorenza), giovane uomo trans e talentuoso biologo e Teresa (Maria Pia Calzone), amministratrice e fondatrice insieme al marito della clinica. Nel cast intorno al quale ruotano le storie troviamo Dora (Thony), la nuova patient assistant. Approdano di volta in volta in questo centro medico, oltre alle tradizionali coppie alle prese con l'infertilità, una coppia omogenitoriale femminile, una studentessa che dona i propri ovociti per finanziare i suoi studi e amici che decidono di avere un figlio insieme nonostante non siano una coppia. "Le coppie che arrivano in questa clinica - sottolinea Castellitto - sono tutte inadeguate rispetto al desiderio che hanno e che non riescono in qualche modo a soddisfare". Dice invece Mazzantini: "L'idea di questo strano presepe un po' sghembo con questo San Giuseppe esperto in riproduzione umana molto fisico, un po' folle, era una grande possibilità di raccontare in termini psichici quello che scatena il desiderio di maternità". "Un figlio non è né un dovere né un diritto, ma un desiderio, ecco: la serie inquadra questo. Io non li ho fatti, appartengo infatti a quella categoria di donne che non hanno sentito il bisogno di diventare madri. E proprio per questo mi interessava ancora di più poter affrontare il tema, poter raccontare delle donne che invece lo sentono", afferma Maria Sole Tognazzi. Nel cast della serie, che stando ai rumors potrebbe avere un sequel, anche Valentina Romani e Andrea Lattanzi che interpretano una coppia alle prese con l'infertilità; Ivana Lotito e Marianna Fontana, nei panni di una coppia omogenitoriale femminile; Maya Sansa, donna single che prova a diventare madre e Romana Maggiora Vergano, studentessa che dona i propri ovociti per finanziare i suoi studi; Donatella Finocchiaro e Fabrizio Ferracane, i genitori di Angelo; Sara Drago ed Enrico Borello, amici che decidono di avere un figlio insieme nonostante non siano una coppia; e ancora Camille Dugay, Michela De Rossi, Fabrizio Falco, Denise Capezza, Francesco Colella, Daniele Parisi e Astrid Casali.
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