Silvia Salis a Vanity Fair: 'Una volta che hai fatto il sindaco, sei pronto a tutto'

Apr 25, 2026 - 00:15
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Silvia Salis a Vanity Fair: 'Una volta che hai fatto il sindaco, sei pronto a tutto'

La copertina di Vanity Fair dedicata alla sindaca di Genova Silvia Salis non può che piombare nel dibattito sul centrosinistra. Anche se nella lunga intervista, le parole "primarie" e "leadership" non compaiono. Anche se si parla più della città che degli scenari nazionali. Però ci sono delle frasi che hanno un loro peso. Una volta al potere "non sempre potrai fare quello che vuoi - dice Salis - dovrai trovare continue mediazioni, dovrai mediare tra forze politiche nell'interesse della città. È un equilibrio difficile da trovare. E penso a quello che mi dicevano in tanti: una volta che hai fatto il sindaco, sei pronto a tutto". Fin dall'inizio, la sindaca di Genova ha bocciato l'ipotesi primarie per la leadership del centrosinistra: "Per me sono sbagliate", ha detto un minuto dopo che il presidente del M5s, Giuseppe Conte, le aveva lanciate, sull'onda del risultato referendario. E infatti, i commentatori la vedono in campo, eventualmente, nel caso in cui serva un leader "altro" che faccia uscire la coalizione dall'impasse. Insomma, scenari di un futuro che chissà. Perchè intanto la discussione è sulla coalizione. Con le difficoltà a unire le forze. Il tema del possibile invio di navi nello stretto di Hormuz, per esempio, crea qualche attrito. Il M5s e Avs insistono: daranno il via libera in Parlamento solo se ci sarà un mandato Onu. Il Pd è più cauto. "Non parliamo di subordinate se manca la premessa - ha detto il responsabile Esteri Peppe Provenzano - E la premessa è un accordo di pace". Ma nel Pd c'è chi di subordinate parla. Come il senatore Graziano Delrio, ultimamente poco in linea con la segreteria del suo partito, che in un'intervista al Corriere ha detto: sarà "giusto esserci anche senza l'Onu". Oppure, per dirla con un altro riformista Pd: "Non vorrei che l'Onu fosse Godot". Insomma, da limare c'è eccome, nel partito e fuori. Anche se un big del Pd, in Transatlantico, si è detto sicuro: "Troveremo una posizione unitaria del campo largo". Intanto procede il dibattito sulle primarie. A Un giorno da Pecora, il fondatore di Più Uno, Ernesto Maria Ruffini, è stato sollecitato proprio su un ipotetico confronto con la sindaca: "Non sono abbastanza biondo - ha risposto - Mi sembra che Salis abbia detto più volte che è impegnata a fare la sindaca di Genova. Se le primarie si fanno su regole chiare sono disponibile a partecipare". In attesa delle primarie o di chissà cosa, Salis si è raccontata a Vanity Fair: "Sono una madre, sono cattolica, sono sposata, sono eterosessuale ma non credo che il mio sia l'unico modello o che sia migliore degli altri. Il Comune è laico, l'amministrazione è laica, il Paese è laico. E lo dico da cattolica". E poi, sulla premier Giorgia Meloni: "L'elettorato di centrodestra non vede nella coerenza il suo valore indistinguibile. A una leader di centrosinistra, per esempio, l'elettorato non perdonerebbe mai le giravolte della nostra presidente del Consiglio".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.