'Sindaci eletti senza ballottaggio se hanno il 40%': l’emendamento al Dl Elezioni divide la politica

Apr 4, 2025 - 05:48
 0  10
'Sindaci eletti senza ballottaggio se hanno il 40%': l’emendamento al Dl Elezioni divide la politica

Nei comuni con più di 15mila abitanti se un candidato sindaco prende più del 40% dei voti al primo turno viene eletto senza ballottaggio: lo prevede un emendamento presentato dai capigruppo di maggioranza in vista della conversione in legge del Dl Elezioni, il decreto legge che disciplina le elezioni amministrative di maggio-giugno. La proposta divide la politica, con le opposizioni che parlano di “furto di democrazia”

Sono senza vergogna. Andare all’assalto del ballottaggio nei Comuni sopra i 15mila abitanti con un emendamento proditorio al dl Elezioni che riduce al 40% la soglia per eleggere il sindaco al primo turno significa compiere per puro calcolo di parte un furto di democrazia, nel metodo e nel merito. È un abuso colossale prevedere l’elezione a minoranza di cariche esecutive monocratiche, per di più abbinandola alla concessione di un premio potenziale abnorme, di 20 punti percentuali. Una cosa inconcepibile, del tutto illegittima sia costituzionalmente che politicamente, che stravolge una forma di governo degli enti locali che funziona ottimamente da 32 anni e mai modificata unilateralmente. Contro un colpo di mano così sfacciato faremo le barricate”, ha affermato il senatore del Pd Dario Parrini

“L’emendamento della destra sui ballottaggi è un vero e proprio furto di democrazia. È un atto gravissimo, un abuso che altera profondamente la rappresentanza democratica nei comuni. Non è la prima volta che questa destra prova a cambiare le regole per convenienza elettorale, ma un intervento così sfacciato e sbilanciato è intollerabile”, ha detto invece il capogruppo di Avs Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto al Senato. “Non solo si abbassa la soglia per evitare il ballottaggio, ma si introduce anche un premio di maggioranza sproporzionato, alterando gli equilibri istituzionali – sottolinea -. Una forzatura che rischia di consegnare il potere esecutivo locale a minoranze, escludendo dal governo intere fette di cittadini e stravolgendo la volontà popolare. Alleanza Verdi e Sinistra si opporrà con forza a questo scempio in commissione e in Aula. Non permetteremo che la destra manipoli le regole del gioco per trarne vantaggio. Difendere la democrazia significa anche impedire simili abusi“.

Contraria all’emendamento anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. “Apprendiamo che, durante la discussione per la conversione in legge del decreto sulle elezioni, è stato proposto un emendamento che, se approvato, eliminerebbe il ballottaggio per l’elezione dei sindaci nei comuni con più di 15mila abitanti qualora uno o più candidati ottengano almeno il 40% dei voti. Ricordiamo precedenti tentativi di stravolgere la legge sull’elezione diretta dei sindaci. Come accaduto in passato, ancora una volta la proposta viene peraltro fatta senza consultare i Comuni, diversamente da quanto accade per altre misure, nel pieno spirito di collaborazione istituzionale. Ci auguriamo che su questa proposta ci sia un ripensamento, poiché interverrebbe su un sistema che allo stato risulta essere il miglior sistema elettorale del nostro Paese e che finora ha operato a vantaggio dei cittadini”, ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi

“Questo è un problema che va esaminato, vedremo se è compatibile con un decreto o no. Sul contenuto non mi scandalizzo, sulla modalità tutto sarà fatto secondo le regole e sono pronto ad ascoltare le obiezioni che vengono dalle opposizioni“, ha detto a riguardo il presidente del Senato, Ignazio La Russa

 

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore del portale areamediapress.com e di Radiocom.tv