Siria: le forze curde annunciano attacchi del governo di Damasco nonostante la proroga della tregua
Le forze armate regolari siriane stanno attualmente lanciando attacchi contro i villaggi di Sheikhlar/Al Shuyukh, Zirk, a ovest di Ain al Arab (Kobane), e Al Jalbiya, a sud-est della stessa città, nel nord della Siria, “nonostante l’accordo di proroga del cessate il fuoco”. Lo hanno riferito le Forze democratiche siriane (Fds, coalizione di milizie a maggioranza curda) in un messaggio su X. Nel frattempo, secondo quanto riportato da fonti siriane citate dall’agenzia di stampa statale “Sana”, le Fds hanno lanciato un colpo di mortaio dalle aree sotto il loro controllo a Kobane verso l’ingresso del villaggio di Al Jamil, nella campagna di Jarablus, a nord-est di Aleppo, senza causare vittime. In precedenza, le forze armate siriane hanno annunciato l’apertura di due corridoi umanitari verso Kobane e Hasakah per inviare aiuti di soccorso alla popolazione. Dopo la proroga della tregua tra le due parti annunciata ieri sera, media internazionali hanno riferito che le Fds hanno dispiegato rinforzi aggiuntivi sulle linee del fronte all’ingresso della città di Hasakah, nel nord-est del Paese. Decine di veicoli Humvee e altre vetture militari sarebbero state avvistate sulla strada principale che collega Hasakah a Shaddadi, considerata la linea del fronte tra le due parti. Ieri sera, il ministero della Difesa siriano ha annunciato una proroga di 15 giorni del cessate il fuoco con le Forze democratiche siriane iniziato il 20 gennaio, spiegando che la decisione è stata presa “a sostegno” dell’operazione statunitense per il trasferimento dei detenuti dello Stato islamico dalle prigioni delle Fds verso l’Iraq. Nelle ultime tre settimane si sono verificati scontri violenti tra le forze governative e le Fds, durante i quali le forze curde hanno perso vaste porzioni di territori sotto il loro controllo, in particolare nelle province Raqqa e Deir ez Zor. Il 20 gennaio, la presidenza siriana ha annunciato il raggiungimento di un nuovo accordo con le Forze democratiche siriane, incluso un periodo di quattro giorni per “consultazioni”, esteso da Damasco ieri sera. L’accordo stabiliva che le “forze siriane non entrassero nei centri delle città di Hasakah e Qamishli”, e che in seguito si discutessero “il calendario e i dettagli relativi all’integrazione pacifica delle Fds nelle forze armate e per la provincia di Hasakah, inclusa la città di Qamishli” a maggioranza curda. L’accordo ha inoltre permesso al comandante delle Fds, Mazloum Abdi, di proporre candidati per i posti di vice ministro della Difesa e governatore di Hasakah, oltre a nomi per la rappresentanza nel Consiglio del popolo (il parlamento), secondo quanto riferito dalla presidenza di Damasco.
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