Siria: smentite le voci su una presunta proroga della tregua tra governo e forze curde
Il ministero degli Esteri e degli Espatriati della Siria ha smentito la veridicità delle notizie circolate questa mattina riguardo a una presunta proroga della tregua tra il governo di Damasco e le Forze democratiche siriane (Fds, coalizione di milizie a maggioranza curda). Lo riferisce l’agenzia di stampa statale siriana “Sana”, a cui una fonte del ministero ha dichiarato oggi: “Non c’è nulla di vero in quanto si sta diffondendo riguardo alla proroga della scadenza con le Fds”. Il 20 gennaio, la presidenza siriana aveva annunciato di aver raggiunto un’intesa comune con le Fds su diverse questioni relative al futuro della provincia di Hasaka, nel nord-est del Paese. La presidenza aveva anche precisato che era stato concesso alle forze curde un periodo di consultazione di quattro giorni – che dovrebbe scadere oggi – per elaborare un piano dettagliato che delinei i meccanismi pratici per l’integrazione delle aree sotto il loro controllo. Secondo il testo dell’intesa pubblicato dalla presidenza, durante i quattro giorni di tregua, le “forze siriane non entreranno nei centri delle città di Hasaka e Qamishli” qualora l’accordo vada avanti, e in seguito si discuterà “del calendario e dei dettagli relativi all’integrazione pacifica della provincia di Hasaka, inclusa la città di Qamishli”. La presidenza aveva inoltre precisato che le forze armate non sarebbero entrate nemmeno nei “villaggi curdi”, eccetto “forze di sicurezza locali composte da figli della regione”. L’intesa permette al comandante delle Fds, Mazloum Abdi, di proporre candidati per i ruoli di viceministro della Difesa e governatore di Hasaka, oltre a nomi per la rappresentanza nel Consiglio del popolo (il parlamento), secondo quanto riferito dalla presidenza. Inoltre, il ministero della Difesa siriano aveva annunciato un cessate il fuoco in tutti i settori delle operazioni delle forze armate regolari per un periodo di quattro giorni, in conformità con gli accordi annunciati dallo Stato siriano con le Fds. Una fonte curda ha dichiarato oggi ai media internazionali che le Forze democratiche siriane hanno presentato “una proposta, tramite il mediatore statunitense Tom Barrack, al governo siriano” nell’ambito delle consultazioni sul futuro delle istituzioni curde, proponendo che “il governo assuma la gestione dei valichi di frontiera e dei confini in modo da garantire la sicurezza e la protezione della regione”. La stessa fonte ha aggiunto che le Fds hanno già indicato il loro candidato per il posto di viceministro della Difesa e nomineranno anche “una lista di parlamentari”.
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