SPAZIO, VON DER LEYEN: “L’EUROPA DEVE INVESTIRE PER DIFENDERE INDIPENDENZA E COMPETITIVITÀ”

Sep 10, 2026 - 12:41
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SPAZIO, VON DER LEYEN: “L’EUROPA DEVE INVESTIRE PER DIFENDERE INDIPENDENZA E COMPETITIVITÀ”

L’Europa deve rafforzare la propria presenza nello spazio, investendo nelle nuove tecnologie e sviluppando capacità autonome per la sicurezza, la competitività e l’indipendenza strategica. È il messaggio lanciato questa mattina dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al Summit internazionale sullo spazio. Von der Leyen ha ricordato il ruolo dei programmi europei Copernicus e Galileo, diventati strumenti fondamentali non solo per l’Europa, ma anche a livello globale. Copernicus, ha sottolineato, fornisce dati essenziali per la gestione degli incendi, delle alluvioni e per il monitoraggio dei cambiamenti climatici, mentre Galileo è oggi utilizzato da oltre 4 miliardi e mezzo di dispositivi nel mondo. La presidente ha ricordato che l’economia spaziale mondiale potrebbe quasi triplicare entro il 2035, passando dagli attuali 630 miliardi di dollari a circa 1.800 miliardi. Per questo, secondo la Commissione, l’Europa deve agire in modo unitario, mobilitare maggiori investimenti e rafforzare il mercato unico. Tra le priorità figurano il sostegno ai lanciatori europei Ariane 6 e Vega-C, il finanziamento delle imprese innovative e la creazione di campioni industriali in grado di competere a livello mondiale. Bruxelles punta inoltre a mobilitare 2 miliardi di euro attraverso la struttura di investimento Cassini e a sostenere le tecnologie strategiche con il nuovo Fondo Scaleup Europe da 5 miliardi. La Commissione propone anche 131 miliardi di euro per difesa, sicurezza e spazio nel prossimo bilancio pluriennale europeo. Un altro progetto centrale è IRIS², la futura costellazione europea per le comunicazioni sicure, che sarà ampliata a oltre 350 satelliti, con i primi lanci previsti dal 2029. Von der Leyen ha infine richiamato la necessità di proteggere le infrastrutture spaziali europee da interferenze, attacchi informatici e altre minacce, attraverso un nuovo Scudo spaziale europeo.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.