Stasera la magia del passaggio della ISS

Lug 24, 2026 - 16:20
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Stasera la magia del passaggio della ISS

Alzare gli occhi al cielo nelle serate estive è un gesto antico quanto l'umanità, un invito naturale a perdersi nella vastità del cosmo e a cercare risposte tra le costellazioni. Tuttavia, tra i tantissimi punti luminosi che punteggiano la volta celeste, ce n'è uno in particolare capace di unire il fascino della scoperta scientifica all'emozione pura: la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che stasera alle 22,24 passerà sopra l'Europa e sarà visibile ad occhio nudo in Italia.

Quando la casa orbitante dell'uomo attraversa i nostri cieli, lo spettacolo che offre è un perfetto connubio tra tecnologia e meraviglia. A differenza delle stelle tradizionali, la ISS non brilla di luce propria e non produce il classico sfarfallio causato dall'atmosfera terrestre. Si presenta invece come un punto estremamente brillante, caratterizzato da una luce calda, intensa e rigorosamente fissa. La sua velocità è impressionante: sfreccia a circa 28.000 chilometri orari a un'altitudine di oltre 400 chilometri, tagliando l'oscurità in un viaggio tranquillo che dura solo pochi minuti. Vederla sfrecciare ad occhio nudo è un'esperienza sorprendentemente accessibile a tutti, anche per chi si trova al centro di città molto illuminate. Non servono telescopi o attrezzature sofisticate: bastano un cielo sereno, un pizzico di puntualità e la sapienza di sapere dove guardare. Il momento migliore per l'osservazione si verifica poco dopo il tramonto o prima dell'alba, quando i suoi enormi pannelli solari riflettono la luce del Sole.

Per non perdere questi appuntamenti con la storia moderna, la tecnologia ci viene in aiuto. Strumenti gratuiti come il celebre sito Heavens-Above o diverse applicazioni per smartphone permettono di calcolare al secondo i passaggi sulla propria città, fornendo mappe dettagliate con i punti di sorgere e tramonto del satellite, oltre all'altezza raggiunta sull'orizzonte.

Ogni volta che la Stazione Spaziale sfreccia sopra le nostre teste, ci ricorda cosa siamo in grado di costruire quando la cooperazione globale supera ogni confine terrestre. In quei sei minuti di transito, mentre seguiamo con lo sguardo quella scia luminosa e silenziosa, non stiamo semplicemente osservando un satellite: stiamo guardando il nostro futuro tra le stelle.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.