Strutture sovraffollate, ma diminuisce la popolazione carceraria, accade nelle case circondariali di Imperia e di Sanremo
Strutture sovraffollate, ma diminuisce la popolazione carceraria di origine straniera nel 2025. Accade nelle case circondariali di Imperia e di Sanremo, in controtendenza rispetto al resto della Liguria. È il dato che emerge dalla relazione annuale del garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale per la Regione Liguria, Doriano Saracino, presentata ieri a Genova. Tra i temi sollevati, a livello regionale, oltre al sovraffollamento, aumento dei giovani detenuti dopo il decreto Caivano, carenza di lavoro che è invece fondamentale per la funzione rieducativa del carcere, difficoltà di accesso alle misure alternative. Secondo il report, al 31 dicembre 2025 nelle carceri di Imperia erano presenti 59 detenuti (25 stranieri), su una capienza di 53. A Sanremo presenti in 249 (134 stranieri) su una capienza di 223. In Liguria complessivamente la somma dei presenti (1. 398) rispetto alla capienza (1.111) evidenzia un sovraffollamento del 125,8%. Il sovraffollamento per Imperia è passato dal 130,2% del 2022 al 115,1% di febbraio 2026. Aumenta invece a Sanremo nello stesso periodo, dal 114,7% al 119,3%. La presenza di stranieri è drasticamente diminuita. Imperia e Sanremo «alcuni anni fa erano tra le prime dieci posizioni» a livello italiano, si legge nel report, mentre oggi «sono scesi rispettivamente al 61° e al 31° posto». Il garante, la figura a livello comunale è stata istituita a Sanremo, ha effettuato lo scorso anno colloqui a Imperia con 7 detenuti, mentre a Sanremo sono stati 38. Tante le criticità, a livello regionale, che sono state raccolte in merito alle difficoltà nella tutela della salute delle persone in carcere, dal semplice intervento chirurgico alle terapie per il diabete. La popolazione detenuta ha segnalato problemi legati al cibo. In carcere si mangia con meno di 4 euro, colazione, pranzo e cena. «Il garante guarda con preoccupazione il fatto che nel dicembre 2025 la fornitura del vitto sia stata aggiudicata dalla società aggiudicataria per il lotto 53, relativo agli istituti liguri, per una diaria giornaliera per detenuto, comprensiva di colazione, pranzo e cena, per un importo pari a 3,77 euro, inferiore ai 3,93 euro del precedente biennio con la stessa aggiudicataria. Con un ribasso del 35,02%».
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