Studio per la creazione di un corridoio marittimo tra Regno Unito e USA con portacontainer a propulsione nucleare
l porto statunitense di Charleston e quello britannico di Felixstowe, assieme alla società di classificazione britannica Lloyd's Register e al gruppo armatoriale danese A.P. Møller - Mærsk, avvieranno uno studio per valutare i requisiti operativi e di sicurezza per attivare un servizio marittimo tra il Regno Unito e gli Stati Uniti realizzato con l'impiego di navi portacontenitori a propulsione nucleare. Il progetto, denominato “Pink Corridor”, si concentrerà sulle considerazioni di sicurezza e di salvaguardia necessarie per definire la futura regolamentazione e supportare l'adozione sicura, protetta e responsabile dell'energia nucleare per il trasporto marittimo commerciale transatlantico nonché per l'accesso alle aree portuali.
Il progetto vuole essere anche un contributo allo sviluppo del settore marittimo nel quadro del Technology Prosperity Deal, il memorandum of understanding siglato lo scorso anno dagli USA e dal Regno Unito che prevede, tra l'altro, l'esplorazione delle applicazioni nucleari civili in ambito marittimo, inclusa la potenziale creazione di un corridoio di trasporto marittimo tra i due Paesi.
I risultati della fase iniziale del progetto Pink Corridor forniranno indicazioni per una potenziale seconda fase, che comprenderà aree che richiedono ulteriori studi nell'ambito dei quadri normativi, legislativi, di sicurezza e di salvaguardia per le navi mercantili a propulsione nucleare.
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