Tunisia-Italia: le tensioni internazionali potrebbero far slittare al 2031 il completamento di Elmed

Mar 9, 2026 - 00:29
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Tunisia-Italia: le tensioni internazionali potrebbero far slittare al 2031 il completamento di Elmed

Il costo del progetto di interconnessione elettrica tra Tunisia e Italia Elmed è stimato in circa 1,014 miliardi di euro, di cui 582 milioni di euro a carico della parte tunisina. Lo ha dichiarato il segretario di Stato tunisino incaricato della Transizione energetica, Wael Chouchane, indicando che il progetto “consentirà lo scambio bidirezionale di elettricità tra i due Paesi, permettendo in particolare l’esportazione di energia prodotta da fonti rinnovabili e il rafforzamento della rete elettrica tunisina durante le ore di punta, contribuendo così alla sicurezza energetica”. Secondo le stime del governo tunisino, i ricavi annuali generati dall’infrastruttura dovrebbero essere compresi tra 71 e 182 milioni di euro, che saranno divisi equamente tra la società elettrica tunisina Steg e la sua omologa italiana. L’entrata in funzione dell’interconnessione prevista per il 2028, ha precisato Chouchane, potrebbe tuttavia “slittare al 2030 o al 2031, a causa delle tensioni internazionali che continuano a incidere sulla disponibilità di apparecchiature energetiche dall’inizio della guerra russo-ucraina”. Elmed prevede la realizzazione di un collegamento elettrico sottomarino in corrente continua ad alta tensione, bidirezionale, tra la Sicilia e la Tunisia, con punto di approdo nella regione industriale di El Mlaabi a Menzel Temime, nel governatorato di Nabeul. Il progetto comprende due stazioni di conversione – una a Menzel Temime e una a Partanna, in Sicilia – e un cavo sottomarino lungo circa 200 chilometri, che attraverserà lo Stretto di Sicilia a una profondità massima di 800 metri, con una capacità di 600 megawatt e una tensione di 500 chilovolt in corrente continua. Sono inoltre previste le infrastrutture di collegamento terrestre, i sistemi di telecomunicazione e i dispositivi di monitoraggio continuo del cavo. Un accordo di finanziamento e garanzia del valore di 43 milioni di euro, circa 145 milioni di dinari in valuta locale, destinato alla realizzazione della seconda fase del progetto di interconnessione elettrica è stato firmato a Tunisi tra il governo tunisino e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) lo scorso 16 gennaio. L’accordo mira a rafforzare la rete elettrica della Società tunisina dell’elettricità e del gas (Steg) attraverso l’installazione di linee di trasmissione aeree, comprese le linee in entrata e in uscita nel governatorato settentrionale di Nabeul. La seconda fase del progetto è denominata Grid Reinforcement Program e prevede il rafforzamento delle griglie di trasmissione su territorio tunisino. In particolare, è prevista la posa di una linea aerea a 400 kilovolt di circa 85 chilometri, che collegherà Grombalia (Nabeul) a Kondar (Sousse), attraversando quattro governatorati: Nabeul, Ben Arous, Zaghouan e Sousse. Il progetto include inoltre l’installazione di linee aeree in entrata e in uscita tra Ezzahra e Grombalia 1, collegate alla sottostazione Grombalia 2 (400/225 kV), per una lunghezza complessiva di circa 10 chilometri, nonché ulteriori linee tra Seltene e Grombalia 1, anch’esse collegate alla stessa sottostazione, per un totale di circa 10 chilometri. +

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.