UE: Virus respiratori in aumento.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato questo fine settimana l’ultimo bollettino dedicato alle principali emergenze di sanità pubblica. Il rapporto, relativo al periodo dal 24 al 30 gennaio 2026, fa il punto sulla diffusione dei virus respiratori nell’Unione europea, sull’epidemia di virus Marburg, sui focolai di colera, sull’influenza aviaria, sulla contaminazione da batteri in alcuni latti artificiali e sui casi di virus Nipah. Nell’Unione europea cresce la circolazione dei virus respiratori con un numero elevato di persone che si rivolgono al medico per sintomi influenzali. L’influenza torna ad aumentare, soprattutto tra i bambini anche se la fascia più colpita per ricoveri, terapie intensive e decessi resta quella degli over 65. In aumento anche il virus respiratorio sinciziale, soprattutto tra i bambini sotto i cinque anni. Limitata invece la circolazione del Covid-19. Tra gli elementi del Rapporto, oltre la fine dell’epidemia di virus Marburg in Etiopia si sottolineano gli oltre 1.200 casi di colera in sei Paesi africani dall’inizio dell’anno. A livello globale, conferma il Centro europeo, i contagi restano diffusi in Africa, Asia e Medio Oriente ed il rischio per i viaggiatori europei è basso, anche se non si escludono casi importati.
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