Un documentario per Geo esalta le bellezze della Riviera di Ponente

Apr 26, 2026 - 00:41
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Un documentario per Geo esalta le bellezze della Riviera di Ponente

Il verde dei sentieri che profumano di aromatiche, il blu intenso del mare, dove si agitano le foglie della Posidonia e vivono balenottere, delfini e capodogli. Una sorpresa dopo l’altra dietro l’obiettivo della telecamera, tra racconti ed esperienze che potrebbero finire, nella prossima stagione televisiva, in un documentario del noto programma Geo. Si sono fermati nell’imperiese qualche giorno la regista e producer Alessandra Populin e l’operatore e direttore della fotografia Sergio Lo Cascio, al lavoro su un reportage che ha al centro il racconto del territorio di Cervo, Diano Arentino e Villa Faraldi. Cinque giorni di riprese e incontri con personaggi e associazioni in una Liguria molto differente da quella da cartolina, più nota tra i turisti. «È stata una scoperta – racconta Populin - Non ero mai stata in questa zona e l’ho scoperta con l’occasione. Mi ha sorpreso anche dal punto di vista climatico: è una specie di isola fortunata». Il mondo vegetale è una delle trame del racconto: «Mi hanno colpito i fiori, soprattutto gli odori della macchia mediterranea, il timo ad esempio, che adesso sono fortissimi – prosegue Populin - Abbiamo incontrato una signora fantastica che conosce le piante officinali e ci ha illustrato quelle spontanee come la pimpinella, il dragoncello. A Cervo, sempre parlando di piante, abbiamo raccontato l’intreccio dei parmuleri, le signore sono state molto carine a mostrarci la tecnica». Nel filo narrativo seguito dalla troupe rientra anche l’esperienza all’estremo Ponente dell’ecovillaggio di Torri Superiore, nel comune di Ventimiglia: «È uno dei rari casi in cui la comunità ha resistito, si è organizzata nel tempo e va avanti, ha trovato la giusta dimensione - spiega la regista Alessandra Populin, stupida dall’orografia di un territorio non facile, dove l’agricoltura richiede fatica - Abbiamo incontrato un’azienda familiare, mi ha fatto piacere scoprire come i ragazzi continuano la tradizione di casa con le olive taggiasche: sapendosi organizzare si trova un modo per poter rimanere nei posti dove si è nati o si vuole vivere». Tra i cavalli e i pony di Alice Ardoino, allevatrice del borgo di Villa Faraldi, il viaggio alla scoperta del dianese si è arrampicato fin sotto al Pizzo d’Evigno sul percorso trekking di 10 km da Diano Arentino: «Vale la pena andare – conferma la regista - È molto bello, soprattutto nel momento in cui sul crinale si vedono i due mari, Imperia da un lato e il golfo dall’altro. E poi, sopra, le montagna con la neve. Lo consiglio vivamente. E tornerò volentieri - conclude Populin - magari trovando altri stimoli».

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.