Un giovane europeo su quattro studia e lavora

Jan 20, 2026 - 14:22
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Un giovane europeo su quattro studia e lavora

Nel 2024 oltre un quarto dei giovani europei tra i 15 e i 29 anni ha lavorato mentre frequentava un percorso di istruzione formale. Secondo i dati pubblicati oggi da Eurostat, il 25,4% degli studenti svolgeva un’attività lavorativa, mentre la grande maggioranza, il 71,4%, restava fuori dal mercato del lavoro. Una quota più ridotta, pari al 3,2%, risultava invece disoccupata, cioè disponibile e attivamente alla ricerca di un impiego durante gli studi.

Le differenze tra i Paesi dell’Unione sono marcate. I livelli più alti di studenti lavoratori si registrano nei Paesi Bassi, dove quasi tre giovani su quattro conciliano studio e lavoro, seguiti da Danimarca e Germania. All’opposto, le percentuali più basse si trovano in Romania, Grecia e Croazia, dove solo una piccola minoranza degli studenti ha un impiego. Per quanto riguarda la disoccupazione tra i giovani ancora in formazione, i valori più elevati si osservano in Svezia, Finlandia e Danimarca, mentre Romania, Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria registrano meno dell’un per cento di studenti in cerca di lavoro. I dati mostrano modelli molto diversi tra i Paesi europei nel modo in cui i giovani riescono – o meno – a combinare istruzione e ingresso nel mondo del lavoro.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.