Un giovane europeo su quattro studia e lavora
Nel 2024 oltre un quarto dei giovani europei tra i 15 e i 29 anni ha lavorato mentre frequentava un percorso di istruzione formale. Secondo i dati pubblicati oggi da Eurostat, il 25,4% degli studenti svolgeva un’attività lavorativa, mentre la grande maggioranza, il 71,4%, restava fuori dal mercato del lavoro. Una quota più ridotta, pari al 3,2%, risultava invece disoccupata, cioè disponibile e attivamente alla ricerca di un impiego durante gli studi.
Le differenze tra i Paesi dell’Unione sono marcate. I livelli più alti di studenti lavoratori si registrano nei Paesi Bassi, dove quasi tre giovani su quattro conciliano studio e lavoro, seguiti da Danimarca e Germania. All’opposto, le percentuali più basse si trovano in Romania, Grecia e Croazia, dove solo una piccola minoranza degli studenti ha un impiego. Per quanto riguarda la disoccupazione tra i giovani ancora in formazione, i valori più elevati si osservano in Svezia, Finlandia e Danimarca, mentre Romania, Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria registrano meno dell’un per cento di studenti in cerca di lavoro. I dati mostrano modelli molto diversi tra i Paesi europei nel modo in cui i giovani riescono – o meno – a combinare istruzione e ingresso nel mondo del lavoro.
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