Uniti per Unire, approvato il nuovo organigramma internazionale: 350 dirigenti in rappresentanza di 120 Paesi

Giu 21, 2026 - 00:17
 0  28
Uniti per Unire, approvato il nuovo organigramma internazionale: 350 dirigenti in rappresentanza di 120 Paesi

Il Movimento Internazionale Transculturale Uniti per Unire rafforza la propria struttura organizzativa e guarda al futuro con una rete sempre più ampia e rappresentativa. Lo scorso 17 giugno è stato infatti approvato il nuovo organigramma internazionale, che prevede la presenza di ben 350 membri provenienti da oltre 120 Paesi del mondo. Una decisione che segna una nuova fase di crescita per il movimento, nato con l’obiettivo di favorire il dialogo interculturale, la cooperazione internazionale e l’integrazione tra popoli, professionisti e comunità di diverse origini. La nuova governance punta a valorizzare la pluralità delle competenze e delle esperienze presenti all’interno dell’organizzazione, consolidando una rete che coinvolge professionisti, associazioni, istituzioni, giovani, operatori del volontariato e rappresentanti delle comunità straniere. «Siamo probabilmente l’unico movimento europeo che dialoga contemporaneamente con tutte le professioni, sanitarie e non sanitarie, con le associazioni, le comunità straniere, i giovani, il mondo dell’informazione, dell’economia, della finanza, delle professioni tecniche e del volontariato», sottolineano i vertici del movimento. L’approvazione del nuovo organigramma rappresenta un passaggio strategico per affrontare le sfide globali legate all’inclusione sociale, alla cooperazione internazionale e alla promozione di una cultura del confronto e della solidarietà. La presenza di 350 dirigenti consentirà infatti una maggiore capillarità territoriale e una più efficace rappresentanza delle diverse realtà nazionali aderenti al progetto. Negli anni, Uniti per Unire si è affermato come una delle più importanti reti transculturali internazionali, promuovendo iniziative dedicate alla salute, alla formazione, ai diritti umani, all’integrazione, alla cooperazione tra professionisti e alla valorizzazione delle diversità culturali come elemento di crescita sociale ed economica. Con il nuovo assetto organizzativo, il movimento conferma la propria vocazione internazionale e il proprio impegno nel costruire ponti tra culture, professioni e generazioni, favorendo il dialogo e la collaborazione tra realtà diverse ma accomunate dalla volontà di contribuire a una società più inclusiva e partecipativa.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.