Urso: “La flessibilità dell’Ue per contrastare lo shock energetico è un successo dell’Italia”
La decisione dell’Unione europea di riconoscere uno spazio di flessibilità ai Paesi membri per contrastare lo shock energetico derivante dalla guerra in Iran “è sicuramente un successo dell’Italia, che ancora una volta riesce a far prevalere la ragione in Europa”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a “Milano Finanza”. “E soprattutto così si riconosce finalmente il principio che energia, sicurezza e difesa stanno sullo stesso piano, perché sono il fondamento delle nostre libertà. D’altronde, l’invasione russa dell’Ucraina prima e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno riaffermato la priorità assoluta del fronte energetico per la sicurezza nazionale, la competitività delle imprese e la difesa delle nostre libertà”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda il taglio delle accise sui carburanti, “avevamo sin dall’inizio annunciato che sarebbe stata una misura temporanea, di volta in volta prorogata se necessario, al fine di contrastare l’impatto del costo del carburante sull’inflazione. Registro che sia il gasolio sia la benzina sono oggi sotto i 2 euro, in progressiva riduzione. In questo contesto credo che occorra proseguire con strumenti sempre più calibrati sull’andamento reale del mercato, soprattutto a beneficio delle famiglie, della filiera dell’autotrasporto e delle imprese per le quali il prezzo dell’energia incide maggiormente sui costi produttivi. Su eventuali proroghe del taglio delle accise, come previsto dal decreto-legge, sta lavorando il ministero dell’Economia e delle Finanze, considerando l’extragettito Iva registrato, in modo da destinare le maggiori entrate generate dai rincari a un beneficio diretto per cittadini e imprese, senza aggravare i conti pubblici”, ha spiegato il ministro.
Il primo ok della Camera alla legge delega sull’energia nucleare nazionale è “una svolta storica, che riafferma l’Italia della ragione, della scienza e della tecnologia, e che potrà consentirci di raggiungere nei prossimi anni un mix energetico più sostenibile, a beneficio di imprese e famiglie, garantendo al contempo una maggiore autonomia strategica al nostro Paese e riducendo la dipendenza dall’estero. Spero che questa scelta sia condivisa anche dalla sinistra, come accade negli altri Paesi europei”, ha precisato. Lo spazio “è uno dei comparti in maggiore espansione. Martedì presenteremo al Mimit un documento che dimostra quanto sia stato fatto di importante in questi anni. Le do qualche numero: in appena tre anni il comparto spazio è cresciuto da 1,9 a 3,1 miliardi di euro di fatturato, mentre gli addetti sono passati da 5,9 a 8,9 mila. Alle spalle c’è un ecosistema industriale diffuso, con 15 distretti aerospaziali sul territorio nazionale, e un impegno pubblico senza precedenti: 7,8 miliardi di euro al 2028. Lo spazio è già oggi una delle nuove frontiere del Made in Italy, e chi presidia oggi il comparto presidia una parte decisiva dell’economia e della sicurezza di domani: tecnologia avanzata, occupazione qualificata, autonomia strategica e ricadute concrete per tutto il sistema produttivo”, ha concluso Urso.
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