Valditara: “Non voglio classi ghetto, rispettare il tetto del 30 per cento di stranieri”

Sep 12, 2026 - 00:36
 0  25
Valditara: “Non voglio classi ghetto, rispettare il tetto del 30 per cento di stranieri”

“Ho letto delle sciocchezza colossali, io non voglio le classi ghetto. Tutti gli studi internazionali attestano che se tu concentri in una stessa classe ragazzi che non conoscono la nostra lingua o la conoscono molto poco, moltiplichi il disagio scolastico ed estendi il disagio scolastico anche a quei pochi italiani che stanno in quella classe”. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, parlando in videoconferenza nel corso dell’evento “A tua difesa. Verso la finanziaria” organizzato a Roma dalla Lega. “Io non voglio le classi ghetto perché altrimenti torniamo all’America o a certe farneticazioni che qualcuno lancia ancora oggi, per cui gli stranieri da una parte, gli italiani dall’altra, gli americani bianchi da una parte, come era negli anni ’50, gli americani neri nell’altra classe. Questo non va bene. Un tetto del 30 per cento, laddove è possibile, deve essere rispettato e bisogna distribuire in modo equilibrato i ragazzi, perché gli studenti stranieri che non conoscono bene la nostra lingua o non la conoscono non siano maggioranza in una classe, proprio nel loro interesse e nell’interesse dei ragazzi italiani”. “Ieri l’onorevole Irene Manzi, e l’altro giorno Elly Schlein, hanno ripetuto una balla colossale, cioè che con il consenso informato si impedirebbe l’educazione al rispetto, che si vieterebbe l’educazione al rispetto. Per la prima volta abbiamo introdotto l’educazione al rispetto, a relazioni corrette, all’empatia, al contrasto della violenza di genere come obiettivi obbligatori di apprendimento. Diciamolo chiaro di fronte alle balle dell’opposizione: si vergognino, vadano a leggersi la legge” ha aggiunto. “Con la riforma del voto in condotta abbiamo reintrodotto anche il concetto di responsabilità”, ha concluso.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.