A Laigueglia una conferenza su “Il peso del silenzio”

Feb 7, 2026 - 08:36
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A Laigueglia una conferenza su “Il peso del silenzio”

Lunedì 9 febbraio alle ore 21 presso la sala conferenze del Centro Civico Semur in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo si terrà una conferenza del Prof. Pier Franco Quaglieni, Presidente del Centro Pannunzio di Torino, dal titolo “Il peso del silenzio: foibe ed esodo nella coscienza italiana”. Ci sono luoghi che parlano attraverso ciò che è mancato: le parole, i nomi, il tempo del lutto. Le foibe e l’esodo istriano e giuliano dalmata sono stati a lungo questo vuoto. Dare peso a quel silenzio significa provare a guardarlo, senza usarlo e senza negarlo. L’incontro, organizzato in collaborazione tra il Comune di Laigueglia, l’Associazione Vecchia Laigueglia e l’Associazione Dopolavoro Ferroviario di Albenga sarà introdotto da Giacinto Buscaglia e vedrà la partecipazione in qualità di relatore di Pier Franco Quaglieni, noto storico e saggista, che ha sempre sottolineato l’importanza di creare una coscienza nazionale condivisa, andando a rompere con coraggio il silenzio tombale che per decenni ha aleggiato sulle tragiche vicende del secondo dopoguerra che si sono svolte sul confine ad est. Così commenta Alessandro Chirivì, Capogruppo di Maggioranza e delegato alla cultura, al calendario delle manifestazioni ed alla valorizzazione delle tradizioni: “Il Giorno del Ricordo è una commemorazione civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. Istituita con la legge 30 marzo 2004, n. 92, fortemente sostenuta dal Presidente Ciampi, che fu il primo a conferire le medaglie d’oro al merito civile ai parenti delle vittime delle foibe e dei campi di concentramento comunisti in Jugoslavia, e vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa vicenda del confine orientale”. Continua Chirivì :”il 10 febbraio è il giorno in cui, nel 1947, fu firmato il Trattato di Parigi, che assegnava alla Jugoslavia l’Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia, in precedenza facenti parte del territorio dell’Italia”. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del Giorno del Ricordo affermò: “già nello scatenarsi della prima ondata di cieca violenza in quelle terre, nell’autunno del 1943, si intrecciarono giustizialismo sommario e tumultuoso, parossismo nazionalista, rivalse sociali e un disegno di sradicamento della presenza italiana da quella che era, e cessò di essere, la Venezia Giulia. Vi fu dunque un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.