Agente uccisa dal comandante, la procura chiede l’ergastolo per Giampiero Gualandi

Ott 18, 2025 - 00:34
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Agente uccisa dal comandante, la procura chiede l’ergastolo per Giampiero Gualandi

Ergastolo. È questa la richiesta della procuratrice aggiunta Lucia Russo davanti alla Corte d’Assise di Bologna per Giampiero Gualandi, ex comandante della polizia locale di Anzola. Secondo l’accusa ha ucciso intenzionalmente l’agente Sofia Stefani, con la quale aveva una relazione extraconiugale. «Le indagini e il processo - ha sottolineato la procuratrice - rispetto ad altri casi non devono identificare l'autore del fatto, su questo non c'è dubbio, l’obiettivo è far luce sul dolo, sulla colpa o sulla preterintenzionalità». Stefani è stata uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza di Gualandi nell’ufficio dell'uomo, al comando di Anzola. Per la Procura si è trattato di un omicidio volontario, aggravato dai futili motivi e dal legame affettivo, mentre per la difesa dell'imputato si è trattato di un colpo partito accidentalmente durante una colluttazione. «Non esiste ragione professionale - ha sostenuto la pm - che può giustificare il fatto che Gualandi avesse la pistola». La moglie di Gualandi il 29-30 aprile aveva scoperto la relazione, ma lui le disse che era finita a febbraio. I messaggi tra i due però dimostrano che in realtà è andata avanti fino a poco prima dell'omicidio. «Non c'è stato giorno dal 30 aprile in poi - ha detto Russo - in cui Sofia non ha provato a contattare la moglie di Gualandi», per mostrarle i messaggi. «Lui sapeva che non si sarebbe arresa». Ed è per questo, probabilmente, il motivo per cui Sofia è stata uccisa.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.