Al Bano candida i bambini di Gaza al Nobel per la Pace
"E' possibile che risusciti costantemente quello strascico di Erode? Quando vediamo quelle scene in televisione mi sento bombardato anch'io: vediamo queste persone alla ricerca di un pezzo di pane, di un piatto di minestra, che vengono bombardate e nessuno si muove? Cancelliamo la parola 'guerra' dal vocabolario umano”. Lo ha detto il cantante Albano Carrisi, in arte Al Bano, durante la conferenza stampa di Montecitorio dove con una raccolta firme presentata alla Camera dei Deputati è stata illustrata la proposta di candidare i bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace 2026, con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, su iniziativa dell'associazione culturale 'L'Isola che non c'è'. “Possibile che non troviamo un antidoto? Quindi firmo perché il Nobel per la Pace vada ai bambini di Gaza e spero che tutti si uniscano a questo esercito di pace per andare contro tutto quello che ci fa vergognare di essere umano. Io resterò umano, messaggero di pace lo sono sempre stato grazie ai racconti di mio padre che mi raccontava cosa ha passato in guerra”.
Qual è la tua reazione a questa notizia?