Alle Nazioni Unite l'Unione europea rinnova l'appello per un cessate il fuoco in Ucraina
Nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l'Unione europea ha ribadito ieri la richiesta di un cessate il fuoco immediato, completo e senza condizioni in Ucraina, denunciando il continuo aggravarsi delle conseguenze umanitarie della guerra. Nel suo intervento a nome dell'UE e dei Paesi associati, il rappresentante europeo ha ricordato che dall'inizio dell'invasione russa, nel febbraio 2022, le Nazioni Unite hanno verificato oltre 62 mila vittime civili. Bruxelles accusa Mosca di continuare a intensificare gli attacchi contro il territorio ucraino, nonostante i ripetuti appelli internazionali alla cessazione delle ostilità. Secondo i dati citati dall'Unione europea, solo nel mese di maggio la Russia avrebbe lanciato oltre ottomila droni a lungo raggio e più di duecento missili contro l'Ucraina.
L'UE sottolinea inoltre i danni provocati a scuole, ospedali, luoghi di culto e siti culturali, ricordando anche il recente attacco contro il complesso monastico della Lavra delle Grotte di Kiev, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Bruxelles ha richiamato l'attenzione anche sulle accuse formulate dalle Nazioni Unite riguardo alle violazioni commesse contro i minori e agli episodi di violenza sessuale legati al conflitto. L'Unione europea ha quindi ribadito che la pace dovrà essere giusta, duratura e pienamente conforme ai principi della Carta delle Nazioni Unite, invitando la Russia ad avviare senza ulteriori ritardi negoziati seri per porre fine alla guerra.
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