Attentato a Ranucci: “Chi ha messo la bomba è arrivato dalla Campania”

Apr 2, 2026 - 00:45
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Attentato a Ranucci: “Chi ha messo la bomba è arrivato dalla Campania”

C’è la camorra dietro l’attentato al conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. È questa la pista, anticipata da Il Fatto Quotidiano negli scorsi mesi, privilegiata dalla Dda di Roma che indaga sulla bomba piazzata sotto l’auto del giornalista che la distrusse danneggiando anche quella della figlia, appena fuori dal cancello della villetta dove vive Ranucci. La convinzione degli investigatori è legata a un’auto nera che è stata individuata dalle immagini di videosorveglianza ed è quella che, secondo chi indaga, è stata utilizzata da chi ha fatto esplodere l’ordigno a a Campo Ascolano, vicino a Pomezia, lo scorso 16 ottobre. Quella vettura – un’utilitaria – arriva e ritorna in Campania, secondo quanto hanno accertato i carabinieri che stanno compiendo gli accertamenti – coordinati dal pm Carlo Villani – sull’attentato dinamitardo contro la Opel Adam di Ranucci e la Ford Ka della figlia. Le novità investigative, ancora da riscontrare, troverebbero un legame con un servizio di Report, intitolato “Battaglia Navale”, nel corso del quale si raccontavano alcune anomalie riscontrate nel cantiere Cnv di Adria, in provincia di Rovigo: nell’inchiesta si raccontava di collegamenti societari che arrivavano fino ad ambienti vicini alla Camorra. Il 4 novembre scorso Ranucci raccontò per oltre un’ora in Commissione parlamentare Antimafia di quell’ordigno “non rudimentale” che poteva “fare esplodere le auto a gas e far crollare la villetta” dove si trovava assieme alla famiglia. Il conduttore di Report, in quell’occasione, ha elencato, a partire dal 2010, tutte le minacce ricevute dopo una serie di servizi mandati in onda dalla trasmissione di Rai Tre. Una parte dell’audizione è stata poi secretata. A caldo, a pochi giorni dall’attentato, il 19 ottobre, Ranucci escludeva la pista politica nella matrice dell’attentato puntando piuttosto sulla criminalità: “Noi tocchiamo talmente tanti interessi e centri di potere – spiegava – che è impossibile capire l’origine, credo sia qualcuno legato alla criminalità, non credo nei mandanti politici”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.