"Aumentano gli infortuni sul lavoro nella nostra regione. Nei primi 4 mesi del 2025 sono state 13.884 le denunce presentate, in aumento rispetto all'anno precedente del 5%". Cosi', la Cgil di Roma e del Lazio in una nota. E spiega: "A incidere in maniera drammatica è l'aumento degli infortuni in occasione di lavoro, quasi 800 in più, mentre diminuiscono leggermente gli infortuni in itinere.
Le lavoratrici e i lavoratori più a rischio operano nella logistica, nel commercio, nelle costruzioni, nei servizi di supporto alle imprese, nella manifattura e nella sanità, settore in cui molti infortuni sono frutto delle aggressioni contro il personale sanitario".
I dati sugli infortuni mortali, purtroppo, continua la Cgil Lazio, "confermano che la strage non si arresta, anzi. Nel mese di aprile 2025 sono state accertate 6 morti, tutte nei comparti dell'industria e dei servizi, il doppio rispetto all'aprile del 2024. Fino al 30 aprile sono 21 le persone che non sono più rientrate a casa da lavoro, un dato che sappiamo essere più alto. Non sempre, infatti, il riconoscimento come infortunio è immediato e, come noto, le statistiche dell'Inail non riguardano l'intero mondo del lavoro".
Su questi temi, conclude, "solleciteremo la Regione Lazio affinché il recente piano strategico sulla salute e la sicurezza, che ha recepito diverse nostre istanze, sia pienamente applicato e rafforzato, come anche la recente ordinanza per la sospensione delle attività lavorative nelle ore più calde, ma l'impegno delle istituzioni non basta. Per fermare la strage sul lavoro serve l'impegno di tutte le persone".
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.