Migliaia di scout italiani intrecciano i “Nodi della Pace” contro la guerra

Sep 19, 2025 - 04:00
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Migliaia di scout italiani intrecciano i “Nodi della Pace” contro la guerra

Nel mese di settembre i nodi della pace, intrecciati da migliaia di mani scout in tutta Italia, raggiungeranno le ambasciate di 28 Paesi (tra cui Israele, Palestina, Ucraina, Federazione Russa e Iran) oggi segnati dal conflitto. Un piccolo segno materiale, un nodo di corda, diventa così un grande messaggio universale: un vincolo che unisce ciò che la guerra divide, una corda che sostiene chi rischia di cadere, un simbolo di speranza che chiede pace. Il “CNGEI – Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani”, con i suoi 16mila associati, ha scelto la semplicità e la forza di un gesto antico: annodare fili diversi per renderli più forti, più resistenti, inseparabili. Ogni nodo è un impegno: non arrendersi all’odio, non cedere all’indifferenza, scegliere la pace. Il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, gli scout laici italiani si fermeranno insieme in un momento di raccoglimento corale. In ogni città, in ogni sede, in ogni gruppo, risuoneranno i nomi dei Paesi in guerra: un “rito laico” che trasforma la memoria in consapevolezza e la speranza in azione. “Il nodo è un vincolo che non si spezza facilmente: ci ricorda che l’umanità è legata da un destino comune. Con questo gesto, il CNGEI vuole riaffermare che non c’è pace senza giustizia e senza dignità per tutte le persone”, dichiara Filomena Grasso, presidente nazionale del CNGEI.

“I nodi della pace sono anche nodi di salvezza: corde che impediscono di cadere, che tirano in salvo, che ci tengono uniti. Come scout, scegliamo di tendere questi fili al mondo intero, perché nessuna guerra può essere giustificata”, aggiunge Mariano Iadanza, Capo Scout del CNGEI.

Con questa iniziativa, il CNGEI si unisce idealmente anche alla Global Sumud Flotilla, la carovana nonviolenta che attraversa il Mediterraneo per chiedere pace e dignità. Due gesti diversi ma complementari, un’unica direzione: costruire ponti, non muri; annodare legami, non catene.

Un filo, un nodo, un mondo: gli scout laici italiani lo consegnano alla coscienza collettiva, perché la pace non è un sogno fragile, ma un vincolo da stringere con tutte le nostre forze.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.