'Axios': Israele e Siria concordano di accelerare i colloqui per un accordo sulla sicurezza
Le delegazioni di Israele e Siria hanno concordato di accelerare il ritmo dei negoziati per raggiungere un nuovo accordo di sicurezza tra i rispettivi Paesi, dopo diverse ore di colloqui ieri a Parigi, in Francia. Lo affermano funzionari israeliani e statunitensi informati sul dossier, citati dal sito web d’informazione statunitense “Axios”. Si è trattato del quinto round di colloqui mediati dagli Stati Uniti, ma il primo dopo due mesi, poiché i negoziati erano entrati in una fase di stallo a causa di ampie divergenze ancora esistenti. In base a quanto rivelato da un funzionario israeliano di alto livello ad “Axios”, durante l’incontro a Parigi, Israele e Siria hanno concordato di aumentare il ritmo dei negoziati, tenere incontri più frequenti e adottare misure di rafforzamento della fiducia tra i due Paesi. “Entrambi i Paesi hanno espresso il desiderio di raggiungere un accordo di sicurezza in linea con la visione del presidente (statunitense Donald) Trump per il Medio Oriente”, ha aggiunto la stessa fonte.
Secondo quanto sottolineato da “Axios”, l’amministrazione Trump sta spingendo per un accordo tra Israele e Siria al fine di stabilizzare la situazione di sicurezza lungo il confine condiviso, auspicando che questo rappresenti il primo passo verso una normalizzazione diplomatica. Il presidente Usa ha esortato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a tornare al tavolo delle trattative durante il loro incontro della scorsa settimana in Florida. Qualsiasi potenziale accordo, ha evidenziato “Axios”, dovrebbe prevedere la smilitarizzazione del sud della Siria e un ritiro delle forze armate israeliane dalle aree in Siria occupate dalla caduta del regime degli Assad.
All’incontro di ieri hanno partecipato e mediato tra le parti l’inviato statunitense in Siria Tom Barrack e i consiglieri di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. La delegazione negoziale israeliana includeva: l’ambasciatore israeliano a Washington Yechiel Leiter; il segretario militare di Netanyahu, Roman Gofman; e il consigliere ad interim per la sicurezza nazionale Gil Reich. La delegazione siriana includeva invece il ministro degli Esteri Asaad al Shaibani e il capo dell’intelligence Hussein Salameh.
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