Bonificati altri 10 milioni di metri quadrati da mine in Bosnia-Erzegovina grazie all’UE
Proseguono gli interventi di sminamento in Bosnia-Erzegovina sostenuti dall’Unione europea. Dall’agosto 2025 sono stati bonificati 10 milioni di metri quadrati di territorio in sei comuni, grazie a un progetto finanziato con 10 milioni di euro. L’operazione consente di restituire sicurezza e accesso a foreste, terreni agricoli e risorse naturali fondamentali per la vita quotidiana e per l’economia locale. L’Unione europea è tra i principali donatori nel Paese per le attività di sminamento, con oltre 50 milioni di euro investiti dalla fine degli anni Novanta. Gli interventi comprendono anche assistenza alle vittime, rafforzamento delle istituzioni locali e formazione tecnica. Nonostante i progressi, circa l’1,6% del territorio resta potenzialmente contaminato. Il progetto in corso interessa diverse aree, tra cui Ilijaš, Ključ e Teslić, e ha permesso la fornitura di attrezzature moderne come metal detector, droni, sistemi GPS e veicoli fuoristrada, fondamentali per operare in zone montuose difficili da raggiungere. La rimozione degli ordigni non solo migliora la sicurezza, ma apre nuove opportunità di sviluppo, anche per il turismo e le attività ricreative. L’impegno europeo include inoltre un ulteriore pacchetto di sostegno alle forze armate locali e la collaborazione con missioni internazionali per il monitoraggio e la formazione.
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