Brasile: il governo lancia un piano per otto gare d’appalto ferroviarie nel 2026
Il governo del Brasile prevede di lanciare quest’anno otto gare d’appalto per concessioni ferroviarie negli stati di Rio de Janeiro, Espirito Santo, Minas Gerais, San Paolo, Bahia, Mato Grosso, Ceara e Pernambuco, nell’ambito della Politica nazionale delle concessioni ferroviarie. Lo ha reso noto il ministero dei Trasporti, precisando che il programma mobilita circa 160 miliardi di real, circa 26,2 miliardi di euro, e punta ad aumentare la quota del trasporto ferroviario nella matrice logistica del Paese dall’attuale 17,7 per cento al 34,6 per cento entro il 2035. Il ministro dei Trasporti, George Santoro, ha difeso la necessità della partecipazione statale come condizione per lo sviluppo del settore, sottolineando che il Brasile ha ridotto la propria rete ferroviaria da 35.000 a 10.000 chilometri operativi nel corso dei decenni per mancanza di investimenti. Il modello adottato prevede che lo Stato contribuisca al recupero dell’infrastruttura ferroviaria per ridurre il rischio degli investitori privati, con procedure semplificate che consentono di completare i progetti in circa un anno invece dei tre o quattro richiesti dalle concessioni tradizionali. La banca nazionale di sviluppo (Bndes) annuncerà a breve una linea di finanziamento dedicata al settore, con condizioni di rimborso fino a 40 anni, pensata per attrarre investitori europei e cinesi. Nel Nordest, una delle macroregioni brasiliane che raggruppa nove stati, la Ferrovia Transnordestina ha registrato domenica scorsa un record storico, con 1.700 metri di binari posati in un solo giorno. Il governo prevede di completare oltre 200 chilometri di nuovi binari entro la fine del 2026. Sul fronte stradale, il ministero dei Trasporti ha stanziato 15 miliardi di real, circa 2,5 miliardi di euro, per la manutenzione della rete viaria nel 2026, triplicando i fondi rispetto ai livelli del 2022.
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