Bucci allarga la giunta regionale, tra nuovi innesti e venti di crisi
Il Governatore della Liguria, Marco Bucci, ha ufficializzato l’atteso rimpasto della squadra di governo regionale, mossa pensata per rafforzare l’azione amministrativa ma che, nelle ultime ore, ha finito per innescare un terremoto politico interno alla coalizione di centrodestra. L’allargamento della Giunta vede l’ingresso di due figure chiave: Claudia Morich, storica e stimata direttrice del Bilancio, chiamata a un ruolo tecnico di garanzia sui conti, e Alessio Piana, esponente di peso della Lega, che consolida la presenza del Carroccio nell’esecutivo. Tuttavia, quello che doveva essere un momento di rilancio si è trasformato in una prova di forza dagli esiti incerti. Il malumore delle componenti civiche, che lamentano una progressiva "partitizzazione" della Giunta a scapito delle liste che hanno sostenuto la corsa di Bucci, è esploso in modo palese. Alessandro Bozzano (Vince Liguria) e Giovanni Boitano (Orgoglio Liguria) hanno infatti annunciato l’addio alla maggioranza, sancendo una rottura formale che pesa come un macigno sugli equilibri consiliari. I due consiglieri entreranno a far parte del nuovo nucleo nel Gruppo Misto, una scelta che priva il centrodestra di voti preziosi e trasforma l'aula in un terreno di trattativa costante. Se da un lato l'ingresso di Morich e Piana dota la Regione di competenze amministrative e politiche consolidate, dall'altro la defezione dei civici espone il Governatore al rischio di una navigazione a vista. La sfida per Bucci sarà ora quella di ricucire lo strappo con i territori rappresentati dai fuoriusciti, tentando di bilanciare le ambizioni dei partiti nazionali con le istanze civiche che restano, numericamente e politicamente, l'ago della bilancia per la tenuta dell'intera legislatura ligure.
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