Calcio. Mondiali 2026, gli Usa concedono i visti alla nazionale iraniana: scongiurato il rischio esclusione

Giu 7, 2026 - 00:37
Giu 6, 2026 - 08:41
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Calcio. Mondiali 2026, gli Usa concedono i visti alla nazionale iraniana: scongiurato il rischio esclusione

Si allenta la tensione attorno alla partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026. Dopo settimane di incertezza e polemiche legate ai rapporti diplomatici tra Washington e Teheran, gli Stati Uniti hanno concesso i visti d’ingresso ai giocatori della nazionale iraniana, permettendo così alla squadra di prendere parte regolarmente alla competizione che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico. La conferma è arrivata da un funzionario della Casa Bianca, che ha annunciato l’approvazione delle richieste presentate dalla delegazione sportiva iraniana a pochi giorni dall’esordio nel torneo. La decisione mette fine a una lunga fase di incertezza che aveva costretto la federazione iraniana a modificare i propri piani logistici e a trasferire il quartier generale della squadra da Tucson, in Arizona, a Tijuana, in Messico. Nelle scorse settimane il caso aveva assunto una forte valenza politica. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran, aggravate dai recenti sviluppi geopolitici in Medio Oriente, avevano alimentato dubbi sulla possibilità che alcuni membri della delegazione ottenessero il permesso di ingresso nel Paese ospitante. In particolare, Washington aveva chiarito che eventuali persone legate ai Guardiani della Rivoluzione islamica non sarebbero state ammesse sul territorio americano. L’Iran, inserito nel Gruppo G, debutterà il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, prima di affrontare il Belgio e successivamente l’Egitto. Tutte le gare del girone si disputeranno negli Stati Uniti, rendendo indispensabile il rilascio dei visti per consentire alla squadra di partecipare regolarmente alla manifestazione. La vicenda ha evidenziato le difficoltà che possono emergere quando grandi eventi sportivi internazionali si intrecciano con delicate questioni diplomatiche. Nonostante le tensioni tra i due Paesi, la decisione americana consente ora al torneo di svolgersi senza una delle esclusioni più controverse della sua storia recente. Per la nazionale iraniana si tratta di un passaggio fondamentale: ottenuto il via libera per l’ingresso negli Stati Uniti, la squadra può concentrarsi esclusivamente sul campo e sulla preparazione in vista dell’appuntamento più importante del calcio mondiale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.