Cambogia-Thailandia: concordato un piano di attuazione del cessate il fuoco in 13 punti
Il Comitato generale per le frontiere (Gbg) Cambogia-Thailandia ha concluso la riunione straordinaria tenuta oggi a Kuala Lumpur, in Malesia, con un accordo di attuazione del cessate il fuoco in 13 punti. Le parti hanno concordato, innanzitutto, di “cessare l’uso di tutti i tipi di armi”, di “mantenere l’attuale schieramento di truppe”, in vigore dal 28 luglio, e di “non aumentare le forze” schierate lungo l’intero confine. Inoltre, hanno convenuto di evitare “azioni provocatorie che potrebbero esacerbare le tensioni”. I due Paesi si sono impegnati anche ad astenersi dall’uso della forza contro civili o obiettivi civili “in qualsiasi circostanza” e a rispettare il diritto internazionale in merito al trattamento dei militari catturati e ad altre questioni umanitarie.
I due Paesi, in caso di scontri armati, dovranno attivare i meccanismi bilaterali esistenti per evitare che la situazione degeneri, mantenere comunicazioni regolari a livello militare e astenersi dal diffondere informazioni false. È stato ribadito l’impegno ad attuare l’accordo del 28 luglio anche relativamente alla missione di osservazione dell’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean); la squadra, non ancora formata, sarà guidata dalla Malesia; nell’attesa lavorerà un gruppo di osservatori ad interim, composto da addetti alla difesa dei Paesi membri dell’organizzazione. Infine, è stato deciso che a un mese dalla data odierna, il Comitato generale per le frontiere si riunirà nuovamente in sede da definire.
La riunione è stata co-presieduta dal ministro della Difesa e vicepremier della Cambogia, Tea Seiha, e dal ministro della Difesa ad interim della Thailandia, Nattaphon Narkphanit. Erano presenti anche il ministro della Difesa della Malesia, Mohamed Khaled Nordin, e rappresentanti degli Stati Uniti e della Cina. In un comunicato congiunto Phnom Penh e Bangkok hanno espresso apprezzamento al governo della Malesia, che ha ospitato l’incontro odierno e i colloqui preparatori, iniziati il 4 agosto, così come l’incontro del 28 luglio, presieduto dal primo ministro malesiano, Anwar Ibrahim, e organizzato con gli Usa e la partecipazione della Cina, nel quale il premier cambogiano, Hun Manet, e il premier ad interim thailandese, Phumtham Wechayachai, hanno concordato il cessate il fuoco.
Gli Stati Uniti invitano Cambogia e Thailandia a rispettare pienamente i loro obblighi derivanti dall’accordo di cessate il fuoco. “Gli Stati Uniti accolgono con favore la riunione odierna del Comitato generale per le frontiere a Kuala Lumpur come un importante passo avanti nel consolidamento dell’accordo di cessate il fuoco e nell’istituzione del meccanismo di osservazione dell’Asean”, ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in una nota. “Il presidente (Donald) Trump e io ci aspettiamo che i governi di Cambogia e Thailandia onorino pienamente i loro impegni per porre fine a questo conflitto”, ha aggiunto. Rubio ha quindi ringraziato il primo ministro malese Anwar Ibrahim per aver guidato e ospitato il processo di cessate il fuoco, sottolineando che ciò è nato dal suo ruolo nell’organizzazione congiunta dell’incontro dello scorso 28 luglio con gli Stati Uniti.
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