Carburanti, Codacons: dal 4 luglio benzina +10,8% e gasolio +12,5%
Dal 4 luglio a oggi i prezzi della benzina sono saliti di 19,7 centesimi al litro sulla rete stradale nazionale, mentre il gasolio ha registrato un aumento di 23,8 centesimi al litro. Una crescita che si traduce, per un pieno da 50 litri, in una maggiore spesa rispettivamente di 9,85 euro per la benzina e 11,90 euro per il gasolio. È quanto emerge dal confronto realizzato dal Codacons tra i prezzi medi praticati il 4 luglio 2026 e quelli registrati oggi dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sabato 4 luglio, sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio self era pari a 1,820 euro al litro per la benzina e 1,899 euro al litro per il gasolio. Oggi i prezzi medi sono pari a 2,017 euro al litro per la benzina e 2,137 euro al litro per il gasolio. In termini percentuali si tratta di un aumento del 10,8% per la benzina e del 12,5% per il gasolio. Rincari pesanti anche in autostrada. Il 4 luglio la benzina self costava in media 1,907 euro al litro e il gasolio 1,978 euro. Oggi i prezzi medi sono rispettivamente pari a 2,092 euro al litro per la benzina e 2,208 euro al litro per il gasolio: +18,5 centesimi al litro, pari al +9,7%, per la benzina e +23 centesimi al litro, pari al +11,6%, per il gasolio. Su un rifornimento da 50 litri significa spendere 9,25 euro in più per la benzina e 11,50 euro in più per il diesel. Per il Codacons questi numeri rendono ancora più urgente un intervento strutturale. In Italia esiste già il meccanismo delle accise mobili, che consente in determinate condizioni di utilizzare le maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre la componente fiscale. A questo strumento deve essere affiancato un secondo meccanismo che utilizzi una quota degli extraprofitti e dei maggiori margini realizzati dalle grandi aziende per finanziare interventi di riduzione dei prezzi alla pompa.
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