Catania: maxisequestro di due milioni di capi di abbigliamento contraffatti

Dic 22, 2025 - 00:16
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Catania: maxisequestro di due milioni di capi di abbigliamento contraffatti

Nel quadro della costante attività di prevenzione e repressione del fenomeno della contraffazione, il Comando provinciale della Guardia di finanza di Catania ha intensificato la propria presenza sul territorio provvedendo all’eccezionale sequestro di 3 mega-depositi contenenti due milioni di capi e accessori di abbigliamento contraffatti, destinati ad alimentare il “mercato del falso” proprio in concomitanza con le prossime festività natalizie. E’ quanto si legge in una nota. L’operazione di servizio è stata sviluppata dai finanzieri del primo e del secondo Gruppo di Catania sulla scorta di autonoma attività info-investigativa basata sugli elementi emersi nel corso di mirati controlli sul territorio, del monitoraggio dei “social network” e dei successivi riscontri con le informazioni tratte dalle banche dati in uso alla Guardia di finanza. L’attività – prosegue la nota – ha consentito di individuare tre distinti magazzini situati a Catania e Misterbianco (Catania), tutti risultati nella disponibilità di un soggetto di origine senegalese e al cui interno sono stati rinvenuti oltre 4.000 scatoloni contenenti i capi contraffatti, riferibili a più di 60 noti brand del lusso (tra cui Louis Vuitton, Prada, Hermes, Gucci, DG e Chanel), casual (tra cui Moncler, Tommy Hilfiger, Balenciaga e Blauer) e sportivi (tra cui Adidas, Nike, Lacoste e Puma). L’inventario della rilevantissima mole della merce contraffatta, stipata in magazzini di oltre 600 metri quadrati complessivi, ha richiesto diversi giorni, riscontrando nell’occasione anche le accurate modalità di confezionamento dei prodotti e, in molti casi, la presenza sulle etichette di “Qrcode” recanti il link ai siti ufficiali delle case produttrici. Da preliminari stime, la merce in argomento avrebbe consentito – se immessa sul mercato – il conseguimento di proventi per oltre 15 milioni di euro. Il conduttore dei depositi e ulteriori due soggetti presenti nei relativi locali al momento delle perquisizioni – aggiunge la nota – sono stati denunciati a piede libero alla locale autorità giudiziaria per i reati di introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e di ricettazione. Sono in corso le attività peritali da parte degli studi e delle agenzie che tutelano i marchi riconducibili alle case di moda coinvolte e, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania, gli specifici approfondimenti investigativi finalizzati alla completa ricostruzione della “filiera del falso”, con l’individuazione dei canali di approvvigionamento e di successiva commercializzazione “a valle” dei prodotti.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.