Cicloturismo, una passione che guarda all’Italia

Mag 4, 2026 - 00:08
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Cicloturismo, una passione che guarda all’Italia

L’ultimo Rapporto “Viaggiare con la bici 2026” stima in circa 49 milioni le presenze cicloturistiche nel nostro Paese nel 2025, un turismo che porta sui territori 6,4 miliardi di euro. Il Rapporto è giunto alla sesta edizione ed è stato realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente. Non solo pedalate in bicicletta su percorsi immersi nel verde per le vacanze in Italia: ben 1 cicloturista su 2 combina l’esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e delle eccellenze enogastronomiche sui territori. Nel 2025 si consolida anche il crescente interesse dei giovani (i turisti della cosiddetta “Gen Z” sono il 17,3%, contro il 9,3% del 2024), per un turismo sempre più attivo e curioso di quanto il territorio ha da offrire: tra le attività più praticate le visite nei centri storici, le gite al mare/lago e le degustazioni. Internet grande influenzatore: 6 cicloturisti su 10 decidono sul web, cercando soprattutto informazioni su itinerari ed offerte promozionali, mentre 1 su 2 racconta l’esperienza sui social. Sale la spesa: il cicloturista spende in media 69 euro al giorno pro-capite per l’alloggio (65 euro nel 2024) e 91 euro per gli altri acquisti di beni e servizi sul luogo di vacanza (70 euro nel 2024). Grande interesse anche per l’enogastronomia locale, con una spesa media giornaliera a persona nei ristoranti di 22 euro, e di 10 euro per gli acquisti di prodotti tipici locali; ma anche per i servizi termali e wellness (circa 17 euro a persona al giorno). Nel 2025 le donne rappresentano mediamente il 47,1% dei cicloturisti, contro il 29,7% del 2024.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.