Colombia, gli ippopotami di Pablo Escobar sono salvi per ora

Lug 17, 2026 - 00:39
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Colombia, gli ippopotami di Pablo Escobar sono salvi per ora

Il futuro ministro dell'Ambiente della Colombia, Fabio Arjona, designato dal presidente eletto Abelardo de la Espriella, ha escluso il ricorso all'abbattimento degli ippopotami introdotti negli anni Ottanta da Pablo Escobar, mettendo in discussione il piano varato dal governo ancora in carirca guidato da Gustavo Petro. Il capo dei narcos li allevava per il suo zoo personale. "Il controllo letale non è la soluzione" ha dichiarato Arjona ai media, proponendo strategie alternative come sterilizzazione e trasferimento degli animali. La posizione ha però suscitato le critiche di biologi e autorità ambientali, secondo cui rinunciare a uno degli strumenti previsti rischia di aggravare la diffusione della specie invasiva, oggi stimata tra 280 e 300 esemplari. Nel corso dei decenni, infatti, gli animali si sono moltiplicati fino a superare i 200 esemplari e sono arrivati a rappresentare una minaccia per gli ecosistemi locali. Il programma, approvato nel 2026, prevedeva l'abbattimento di ottanta animali l'anno per evitare che la popolazione raggiunga quota mille entro il 2035. Gli esperti ricordano inoltre che i tentativi di sterilizzazione e trasferimento hanno finora prodotto risultati limitati, mentre gli ippopotami continuano a espandersi lungo il bacino del fiume Magdalena, con crescenti impatti ambientali e rischi per la popolazione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.