Contratti a termine nel pubblico impiego spagnolo, bocciate le misure anti-abuso

Apr 14, 2026 - 16:42
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Contratti a termine nel pubblico impiego spagnolo, bocciate le misure anti-abuso

La Corte di giustizia dell’Unione europea giudica inadeguate le misure adottate dalla Spagna per contrastare l’abuso dei contratti a tempo determinato nel settore pubblico. Secondo i giudici di Lussemburgo, gli strumenti previsti dall’ordinamento spagnolo non garantiscono né sanzioni efficaci né una reale tutela dei lavoratori precari. Il caso deciso questa mattina riguarda una lavoratrice impiegata dal 2016 in un centro educativo pubblico di Madrid con sei contratti consecutivi a termine. In Spagna il suo rapporto è stato trasformato in una forma definita “non permanente a tempo indeterminato”, che le consente di restare in servizio fino alla copertura definitiva del posto, ma senza stabilizzazione piena. Per la Corte europea questa soluzione non basta: mantiene il lavoratore in una condizione di precarietà e non realizza il principio della stabilità occupazionale. Anche le indennità previste alla cessazione del rapporto vengono ritenute insufficienti, così come il sistema di responsabilità delle amministrazioni pubbliche, considerato troppo vago e poco dissuasivo. Toccherà ora alla Corte Suprema spagnola adeguare la propria interpretazione ai principi fissati dal diritto europeo.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.